Proteste dei 5 Stelle a Palazzo Pirelli

Consiglieri espulsi dallaula dopo le affermazioni sulla riforma della sanit approvata questoggi

Nella giornata di oggi, 30 novembre,  è stata votato il progetto di legge 187 relativo alla riforma del sistema sanitario regionale con approvato con 48 voti a favore e 26 contrari a cui si sono però astenuti i consiglieri del M5S dopo i momenti di confusione ieri a palazzo Pirelli. Il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi aveva comunicato l'inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3900 ordini del giorno sui 4810 depositati dalle opposizioni alla riforma della sanità quando sono partite le proteste dai banchi del movimento. Il capogruppo Massimo De Rosa ha preso, così, parola asserendo «Ciò che ha appena detto è inaccettabile. La minoranza, in queste due settimane di lavoro, ha cercato di migliorare la riforma. Ma la maggioranza oggi decide di tagliare, di oltre due terzi, ordini del giorno ed emendamenti; e di non ascoltare nulla di quello che abbiamo proposto. Ma stiamo scherzando?» e continuando «questa è una tagliola, che avete istituito ufficialmente in quest’Aula, e che crea un precedente gravissimo». A quel punto i consiglieri M5S hanno protestato mostrando striscioni e occupando i banchi della presidenza e della Giunta esponendo dei cartelli provocando le espulsioni dall’aula, nove in totale. È stato inoltre richiesto l’intervento della Digos per ristabilire l’ordine.

“Per chiuderci la bocca hanno dovuto cacciarci. Abbiamo lottato per due settimane contro questa non-riforma per scoprire oggi che non solo il centrodestra, che ieri ha disertato i lavori d’Aula, non ha ascoltato una parola, ma ha cestinato le nostre proposte tagliando 3500 dei nostri ordini del giorno. Mai la presidenza aveva fatto ricorso a un simile taglio degli atti presentati da un gruppo politico. Un pericoloso precedente per il dibattito democratico in Regione Lombardia. Per questo motivo abbiamo deciso di protestare occupando i banchi, vuoti della Giunta e quelli della presidenza, mostrando con i cartelli le proposte che non hanno voluto ascoltare: meno liste d’attesa, stop nomine politiche, pubblico e privato uguali diritti e uguali doveri” ha detto ieri De Rosa.

Fermi ha invece sottolineato che «con l’approvazione di questa legge confermiamo il sacrosanto principio della libera e consapevole scelta dei cittadini nell’accesso alle strutture sanitarie e sociosanitarie» continuando «il percorso di diagnosi, cura e presa in carico può avvenire tra soggetti pubblici e privati che operano all’interno del sistema sociosanitario lombardo ed è accessibile a chiunque indipendentemente dalla rispettiva situazione sociale ed economica. Una presa in carico del singolo paziente che, grazie alle declinazioni locali dei nuovi presidi sociosanitari territoriali, potrà avvenire in maniera più efficace ed efficiente».

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