Prima assoluta per La Calisto

Lopera teatrale raramente rappresentata che vince la scommessa al Teatro La Scala di Milano

Sabato 30 ottobre è andata in scena per la prima volta in assoluto al teatro della scala “La Calisto” di Francesco Cavalli. In programma fino al 13 di novembre con 5 repliche previste il 2, 5, 10, 13 sempre alle ore 20. È  la terza nuova rappresentazione autunnale del teatro dopo “Il barbiere di Siviglia” e “Madina”. L’opera, presentata per la prima volta a Venezia il 28 novembre 1651 al teatro Sant’Apollinaire, era stata accolta con freddezza. Poche volte è stata rappresentata in epoca moderna, risultando una sfida portarla al teatro milanese.

Si è conclusa vincente, con dieci minuti di applausi dedicati a tutto il cast, al regista David McVicar e soprattutto al direttore Christophe Rousset il quale l’ha dovuta adattare musicalmente allo spazio di dimensione diversa rispetto a quello veneziano. È stata modificata anche l’orchestra Les Talents Lyiques integrata con quella di strumenti storici della Scala, con l'aggiunta di arpa, lirone, organo, viole e il raddoppio degli archi rispetto all'originale. Della scenografia se n’è occupato Charles Edwards, mentre dei costumi di Doey Lüthi, delle luci Adam Silverman, della coreografia Jo Meredith e dei video Rob Vale.

Racconta come Giove, trasformatosi in Diana per avvicinarsi alla ninfa di cui si era invaghito, la conquista, ma rende Giunone follemente gelosa al punto di trasformare la protagonista in un orsa.  Giove, però, la richiama in cielo creando la costellazione dell’Orsa Maggiore. Una rocambolesca storia eroica in cui sono presenti erotismo mitologia e punizioni divine.

Il cast scritturato è stato scelto di alto livello e tra i cantanti ci sono Chen Reiss, che interpreta la ninfa protagonista, Véronique Gens rappresenta Giunone, Olga Bezsmertna interprete di Diana, Christophe Dumaux è Endimione, Luca Tittoto, Giove e Markus Werba, Mercurio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie

Commenta

Top