Politica, nasce l’agenzia italiana per la cybersecurity

Draghi attende il parere del Copasir per la stesura del decreto definitivo.

Le nuove tecnologie, nonostante il pregio di sviluppare minore distanza tra gli individui, necessitano di regolamentazione. I pericoli legati all’utilizzo del web hanno destato clamore, specie a seguito di episodi di cronaca nera che hanno attraversato il mondo. L’Italia si cautela. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) sarà un organismo pubblico con autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale ed organizzativa. Il governo italiano, guidato da Mario Draghi, ha proposto una bozza di 19 articoli, suscettibile di modifiche, del decreto legge sulla sicurezza informatica atteso in Consiglio dei ministri. Secondo la normativa che regolamenta la disciplina in esame, il Presidente del Consiglio assume “l'alta direzione e responsabilità generale delle politiche di cybersicurezza, anche per la tutela della sicurezza nazionale e nomina il direttore generale dell'Acn”. Palazzo Chigi ha predisposto, inoltre, un’imponente cabina di regia, con l’istituzione di un Comitato interministeriale per la sicurezza e un Nucleo per la cybersecurity presso l'Agenzia e a supporto del premier. La proposta dell'Agenzia è stata consegnata al Copasir. Il Comitato parlamentare per la sicurezza pubblica, secondo fonti di maggioranza, avrebbe chiesto informalmente al governo del tempo per esaminare la proposta. Una volta arrivato il parere dell’organo, sarebbe pronto il decreto che istituisce l'agenzia. Il Consiglio dei ministri, chiamato a dare il via libera, si terrà nei prossimi giorni.

Il decreto legge attuativo di Palazzo Chigi, prevede per l'agenzia l'assunzione di personale ad hoc, anche non proveniente dalla pubblica amministrazione. In sede di prima applicazione, la dotazione organica dell'Acn è di trecento unità, ma secondo la norma, l'agenzia è destinata a crescere fino ad arrivare a ottocento unità nel 2027. Nella bozza non è ancora indicata la dotazione finanziaria destinata all'agenzia. L’organo in questione costituisce una sorta di prima linea che, nelle situazioni di crisi, assicura supporto al premier e al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. Il nucleo è composto dal consigliere militare del premier, da un rappresentante, rispettivamente, del Dis, dell'Aise, dell'Aisi e di ciascuno dei ministeri rappresentati nel comitato interministeriale per la sicurezza della repubblica (Cisr). Vi fanno parte inoltre un rappresentante del ministero dell'Università, il ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, e un rappresentante del dipartimento della protezione civile di Palazzo Chigi. A presiedere il nucleo è lo stesso direttore dell'agenzia. Sembra il primo passo verso il governo della tecnologia, scheggia impazzita del nostro tempo.

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