Pi libri, pi liberi, incoraggianti segni di ripresa per la piccola e media editoria.

90.000 presenze e aumento delle vendite hanno caratterizzato i 5 giorni dedicati alleditoria. Una boccata di ossigeno e un forte segnale di ripresa per il settore.

Ieri giornata conclusiva del “Più libri, più liberi” appuntamento culturale dedicato al mondo della piccola e media editoria. La manifestazione, divenuta tra le più importanti nello scenario culturale del paese, dopo l’interruzione di 2 anni dovuta all’emergenza sanitaria, segna l’ennesimo passo avanti verso la normalità focalizzando l’attenzione sull’importanza del libro, protagonista di questi lunghissimi mesi di restrizioni sanitarie. La manifestazione, arrivata con quest’ultima alla ventesima edizione, ha avuto come idea portante dei tantissimi eventi che si sono susseguiti nei  5 giorni nell’Arena Robinson della Nuvola a Roma il concetto di libertà, concetto particolarmente attuale in questo delicato momento storico caratterizzato dalla gestione della pandemia, attraverso il rilancio della funzione del libro come strumento ed espressione di libertà.

La XX edizione: il bilancio

Il bilancio di questi 5 giorni di rassegna che hanno visto la partecipazione di ben 1200 ospiti italiani e internazionali è senz’altro positivo, confermando una visione più ottimistica sullo stato di salute della piccola e media editoria nazionale dopo i buoni segnali emersi fin dallo scorso ottobre in occasione del Salone del libro. Le 90.000 presenze e i 5 giorni di sold out ripetuti, testimoniano insieme alla possibile ripresa di un settore ritenuto agonizzante negli ultimi anni, il rilancio o se vogliamo la riscoperta del libro da parte degli italiani confermata dai buoni riscontri generali  di vendita di quest’ultimo anno e dai dati provenienti dai 530 stand distribuiti sui 3500 metri quadrati della manifestazione, dove molte volte volte le vendite hanno superato addirittura il periodo pre-pandemia. Per quanto possa essere ancora presto per affermare che la crisi del settore sia stata messa alle spalle, i 5 giorni dell’EUR  inducono all’ottimismo e all’intima persuasione che l’editoria, in particolare quella piccola e media, abbia finalmente preso la strada giusta verso un rilancio concreto e duraturo.

 

I motivi del successo: i giovani e il fumetto

Nel momento dei bilanci, una volta smaltita la giustificata euforia di questi 5 giorni di successo della manifestazione, è giusto interrogarsi sui motivi che hanno determinato questo risultato positivo in modo da poter garantire, nel prossimo futuro, all’intero settore dell’editoria, le indicazioni necessarie ad alimentare il  circolo virtuoso di  quest’ultimo periodo. Senza dubbio dalla manifestazione romana emergono in maniera evidente alcuni spunti di riflessione rispetto ai quali è opportuno interrogarsi per dare continuità alla ripresa in atto.

Il primo di questi è  rappresentato dall’ottimo riscontro di pubblico che sta accompagnando come vero e proprio genere letterario a se stante il fumetto. Numeri alla mano il mondo del fumetto ha rappresentato in termini di volumi di vendita circa un quarto dell’incremento registrato complessivamente. Il fumetto diventa così l’elemento trainante della rinascita del libro così come documentato in questa manifestazione largamente caratterizzata da una massiccia presenza di pubblico giovanile che ha  evidenziato una particolare predilezione verso questa modalità espressiva. Il fumetto rappresenta così un importante motivo di riflessione da tener presente nei mesi che verranno soprattutto alla luce delle sue caratteristiche di immediata e semplice fruibilità letteraria sicuramente più in linea con le aspettative e con i tempi delle nuove generazioni.

 

On Line e Bonus giovani

Altro fattore sicuramente non trascurabile è rappresentato dal boom dell’e-commerce che ha caratterizzato questi ultimi due anni e che si è accompagnato alla crescita dei volumi di  vendita dei libri. Oggi, infatti, il 55% dei lettori ha familiarità con gli acquisti in rete e ha operato almeno un acquisto negli ultimi dodici mesi. A beneficiare di questo risvolto positivo, forse l’’unico della pandemia,  sono state non solo le grandi librerie online ma anche i siti delle case editrici dove risulta che almeno  un milione di lettori italiani, negli ultimi 12 mesi, hanno acquistato almeno un libro,  determinando una crescita del 100% rispetto ai dati relativi al maggio 2020. Stesso trend positivo, con numeri tuttavia più modesti,  anche per i siti delle piccola e media editoria che comunque hanno beneficiato del fenomeno. Alla luce di questi dati appare di conseguenza evidente che il mondo dell’editoria per poter crescere non può che incrementare e migliorare , nel prossimo futuro, la sua presenza in rete continuando ad alimentare l’intero processo con le modalità più adeguate e opportune.

Non trascurabile, poi, gli effetti delle politiche di supporto, come il bonus giovani, adottate dal governo che sicuramente hanno contribuito ad avvicinare i più giovani al mondo dei libri con conseguenti benefici per l’intero comparto editoriale.

 

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