Parco Sempione

Un angolo di verde a Milano tra natura, storia, arte e leggende

Proprio accanto al Castello Sforzesco si trova Parco Sempione, un’area verde con un’estensione di 47 ettari che ospita un lago artificiale, alberi e arbusti, costruito seguendo lo stile inglese.

Venne creato per volontà di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, alla fine del XIV secolo. Si estendeva per un’ampia superficie a nord del Castello, una parte era un giardino e un’altra un’area coltivata.

Con il potere nelle mani degli Sforza venne poi ampliato e cintato e popolato di fagiani, pernici, cervi, caprioli e lepri, per soddisfare la passione di caccia della famiglia, venendo così nominato “barcho”. Rimasero i campi coltivati e anche una zona venne adibita per il pesce.

Con l’arrivo degli spagnoli fu abbandonato, cambiando la sua funzione che rimase per secoli quella di Piazza d’Armi.

Alla fine dell’800 con la ristrutturazione del Castello, venne avviato il progetto per recuperare anche l’area verde dell’architetto Alemagna prendendo ad esempio lo stile dei giardini inglesi. L’idea nasce dal voler collegare la Milano sforzesca a quella napoleonica collegando la roccaforte con l’Arco e l’Arena ottocenteschi. Nel corso degli anni, poi, il parco è stato decorato con opere d’arte e sono astati aggiunti sul suo perimetro gli edifici dell’Acquario Civico e della Triennale. Il primo, progettato nel 1906  da Sebastiano Locati per l’Esposizione Universale, è tra gli edifici Liberty di maggior pregio della città. Venne distrutto dai bombardamenti nel 1943 e ristrutturato e riaperto vent’anni dopo. Il Palazzo dell’Arte, invece, nasce come sede permanente per le Esposizioni Internazionali delle Arti Decorative, che fino al 1923 si tenevano al Palazzo Reale di Monza e venne costruito nel 1931 da Giovanni Muzio e inaugurato nel 1933 alla V Triennale. Oggi l’edificio, Presieduto dall'Ente Autonomo Triennale di Milano, ospita mostre e eventi di rilievo internazionale. All’interno dell’area verde si trova anche la torre Branca ex torre Littoria che fu costruita sempre per la V triennale in tubi di Dalmine in acciaio speciale. Fu resa inagibile nel 1972, ma dopo le ristrutturazioni dei fratelli Branca, oggi  è di nuovo possibile ammirare un panorama senza eguali. Per prenotare la visita è possibile contattare le biglietterie e acquistare il ticket in loco, per maggiori informazioni sugli orari si può consultare il sito ufficiale.

Oltre a monumenti artistici il parco si dice che ospiti il fantasma della Dama Nera. La leggenda narra che nelle sere estive si aggiri per il parco una figura di donna vestita di nero che condurrebbe i prescelti all’interno di una villa nascosta nel parco, che non risulta esistente e chiunque tenti di guardarle il viso coperto da un velo nero si ritrova a vagare senza meta.

Per scoprire altre curiosità e approfondire la storia del parco e dei monumenti che ci sono all’interno è possibile acquistare una visita guidata sul sito di MilanoGuida che ne organizza per molti altri luoghi della città.

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