Museo Civico di Storia Naturale

La scoperta dellevoluzione della vita sulla terra, allinterno di unarchitettura neogotica

All’interno dei giardini pubblici Idro Montanelli di Milano si trova il museo di storia naturale fondato nel 1838, è uno dei più importanti musei naturalistici d'Europa.

L’edificio costruito appositamente tra il 1888 e il 1893, in stile neogotico dall’architetto Ceruti e sorse con la risistemazione dei Giardini seguita alla grande Esposizione Nazionale di Milano del 1881. Si tratta della prima architettura museale italiana in quanto a livello nazionale gli edifici monumentali sono col tempo diventati musei. La struttura si ispira a due importanti musei europei: lo stile è ripreso dal British Museum Natural History di Londra mentre la pianta ad anello riproduce la nuova sede del Naturhistorisches Museum di Vienna.

Il museo aprì al pubblico nel 1844 in occasione del VI Congresso degli Scienziati Italiani che quell’anno si svolse nel capoluogo lombardo.

Oltre ad essere un luogo di visita fin dal primo regolamento venne deciso che all’interno del museo si impartissero lezioni di scienze naturali, funzione didattica che si rafforzò con l'apertura dei corsi per l'istituto tecnico superiore, oggi Politecnico.

Nel 1943 con i bombardamenti angloamericani della Seconda Guerra Mondiale, l’edificio subì gravi danni da un incendio che distrusse buona parte delle collezioni presenti, ma venne ricostruito nel dopoguerra grazie al lascito in denaro del medico milanese Vittorio Ronchetti che permise la ricostruzione del Museo, di cui si occupò l'architetto Egizio Nichelli,  consentendo la riapertura  parziale delle sale espositive al pubblico nel 1952, mentre gli interventi sulle parti decorative, sulle statue e sui pinnacoli della copertura si conclusero quattro anni più tardi. Il Museo è sede della Società italiana di scienze naturali, fondata nel 1857 come Società geologica residente in Milano oltre che del Gruppo Mineralogico Lombardo, del Gruppo Botanico Milanese e del Centro studi archeologia africana.

Ad oggi il museo presenta 23 saloni d’esposizione, disposti su due piani e un sottotetto e ospita circa tre milioni di pezzi e oltre un centinaio di diorami facendone il maggior possessore in Italia.

Al piano rialzato è presente la sala introduttiva che delinea la storia del museo passando poi alle sale dedicate alla scienza della terra, dell’evoluzione della vita sulla terra in cui sono presenti anche scheletri di dinosauri e la storia dell’uomo. Quelle del primo piano sono invece dedicate alla zoologia e agli ambienti naturali. All’interno c’è anche la biblioteca che ha incorporato anche quella dell’acquario civico ed è specializzata nelle discipline naturalistiche, in antropologia ed etnografia, astronomia, storia e filosofia della scienza, museologia, comprendendo una vasta raccolta di monografie, periodici, carte geografiche, carte geologiche e mappe. È possibile visitare il Museo acquistando il biglietto online o direttamente in sede e è obbligatorio il green pass. Per le informazioni più dettagliate rispetto alle sale o alle mostre temporanee è possibile visitare il sito ufficiale.

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