Muore a Zurigo Edita Gruberova

La regina della coloratura che ha incantato il mondo

Lunedì 18 ottobre a Zurigo, se n’è andata a 75 anni una delle protagoniste della lirica che ha saputo incantare con la sua potenza vocale il mondo, Edita Gruberova. Esibitasi più volte alla Scala di Milano, ha lasciato un segno indelebile nel teatro che la ricorda con un post: «Il Teatro alla Scala piange in Edita Gruberova un’artista di miracoloso talento che si è fatta amare dal pubblico conquistato dalla sua musicalità e sbalordito dall’immacolata precisione della sua coloratura quanto dai colleghi e dai lavoratori dei teatri in cui si è esibita.»

Era considerata la “regina” del virtuosismo e della coloratura per la sua enorme estensione vocale e la sua tecnica.

Nasce a Bratislava in una famiglia modesta, trova il suo conforto nel canto. Studia al conservatorio della sua città natale e nel 1969 entra alla Staatsoper di Vienna e l’anno seguente diventa per la prima volta la “Regina della notte” nel “Flauto Magico” di Mozart, una delle parti che resteranno sempre legate al suo nome. Canterà nel teatro austriaco più di 600 volte in ruoli diversi. Nel 1976 debutta con il ruolo di "Zerbinetta" in "Ariadne auf Naxos" di Richard Strauss che le apre le porte per i palchi internazionali. Due anni dopo approda al Teatro della Scala di Milano interpretando Konstanze ne “Il ratto dal serraglio” di Mozart, luogo in cui tornerà altre volte.  Si esibisce nel ruolo di Gilda al fianco di Luciano Pavarotti e diretta da Riccardo Chailly nel film “Rigoletto” di Verdi con la regia Jean-Pierre Ponnelle. Nella sua carriera ultracinquantennale si esibisce in tutta Europa e non solo. L’addio alle scene a 72 anni avviene cantando uno dei suoi più grandi ruoli “Elisabetta”, nel “Roberto Devereux” di Donizetti, nel famoso allestimento di Christof Loy, alla Bayerische Staatsoper di Monaco.

Sono stati moltissimi gli artisti che hanno voluto dire addio alla cantante attraverso messaggi sui social, tra cui diversi teatri italiani e Annalisa Stroppa, cantante lirica anche lei, con cui ha avuto l’onore di collaborare.

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