Corriere del Mattino

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supplemento del Corriere della Campania

Mondo: prosegue l’escalation di violenza a Gaza

Sono duecentoventi le vittime degli attacchi dell’aviazione israeliana. I civili sono allo stremo.

Il conflitto tra israeliani e palestinesi assume forme preoccupanti, nonostante l’intervento della diplomazia internazionale. Il sangue continua a bagnare una terra martoriata e senza pace, mentre i civili pagano il prezzo più alto degli attacchi. Sono 220 i morti "dell'aggressione israeliana" ai palestinesi in una settimana. Lo sostiene il ministero del sanità dell'Autorità nazionale palestinese, citato dall'agenzia Wafa, che unisce le vittime a Gaza, con quelle nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme est. L'esercito israeliano ha sferrato, nella scorsa notte, decine di attacchi nella Striscia di Gaza: lo hanno riferito i media internazionali e testimoni nell'enclave palestinese, dove gruppi armati hanno lanciato razzi contro Israele. Decine di missili sono caduti in diversi punti del territorio arabo. In una breve dichiarazione, l'aviazione israelita ha annunciato che i suoi "caccia" stavano colpendo "obiettivi terroristici" a Gaza. 

“Basta violenze e tensioni, sia da parte palestinese che da parte israeliana”, ha tuonato il segretario di Stato americano Antony Blinken in una serie di telefonate compiute nelle ultime ore ai ministri degli esteri di Francia, Egitto, Qatar, Arabia Saudita e Pakistan. Blinken ha sottolineato la necessità di un impegno comune per arrivare a un cessate il fuoco e trovare le soluzioni in grado di far ripartire il dialogo. Il territorio posto al sud di Israele è al collasso. Uno dei razzi ha centrato un veicolo ad Ashkelon - una delle città più bersagliate negli ultimi giorni insieme ad Ashdod - causando anche danni agli edifici vicini. "L'operazione a Gaza richiederà ancora tempo", annuncia il premier israeliano Benyamin Netanyahu aggiungendo che Israele "ha il sostegno degli Usa". "Continueremo quanto necessario - ha spiegato - per riportare la calma". Il leader ha poi escluso che ci siano pressioni: "Non è vero. Ringrazio Biden e gli altri leader che ci sostengono", ha detto. La polizia ha diramato un comunicato in cui rende noto che alcuni cittadini israeliani sono stati travolti da un'automobile guidata da un palestinese nel rione di Sheikh Jarrah, a Gerualemme est. Secondo i media l'aggressore palestinese sarebbe stato "neutralizzato" e ci sono almeno sei feriti. Sheikh Jarrah è il quartiere dove, nelle ultime settimane, ci sono stati violenti scontri con la polizia per lo sfatto di alcune famiglie palestinesi.

L'Onu sta attivamente coinvolgendo tutte le parti verso un cessate il fuoco immediato". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres alla riunione del Consiglio di Sicurezza su Israele e Gaza, definendo le attuali ostilità "assolutamente spaventose". "I combattimenti devono fermarsi immediatamente. Razzi e mortai da una parte, bombardamenti aerei e di artiglieria dall'altra devono cessare - ha sottolineato - Mi appello a tutte le parti affinché prestino attenzione a questa richiesta". Intanto, le squadre di soccorso sono ancora impegnate ad estrarre i corpi delle vittime del bombardamento della scorsa notte nella via al-Wahda di Gaza City. Il ministero della sanità di Hamas ha pubblicato un bilancio provvisorio che parla di almeno 33 morti, fra cui 12 donne e 8 bambini. I feriti sono oltre 50. Anche se nelle ultime ore alcune persone sono state estratte in vita dalla macerie, il ministero prevede che il bilancio delle vittime possa salire ulteriormente. Israele non ha ancora fornito informazioni sui motivi che potrebbero aver reso necessario l'attacco. La Jihad islamica ha detto di voler "vendicare il sangue dei bambini uccisi". Al tempo stesso, Hamas ha ripreso a bombardare con intensità le località israeliane più vicine alla Striscia. L’emergenza umanitaria causata dagli scontri assume contorni drammatici.

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Renato Torri

area politica e sport
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