Mondo, Pechino e il rischio distensione

Il dialogo tra Stati Uniti e Russia isolerebbe la Cina. La potenza asiatica è pronta a reagire.

La Cina, superba potenza protagonista del nuovo ordine economico mondiale, punta a consolidare il proprio potere sul resto del mondo. Nonostante la pandemia del Covid, i cinesi registrano un bilancio commerciale positivo e parte del debito delle Nazioni è gelosamente custodito nelle casse del governo di Pechino. L’elezione di Joe Biden, in America, dopo l’iniziale scontro con la Russia di Putin, ha vissuto momenti di dialogo che preoccupano ola potenza asiatica. Un antico proverbio cinese recita che “la Russia per gli Stati Uniti è un vecchio orso indebolito”. Diplomatici statunitensi di vecchio corso, adoperando le ricette della guerra fredda come punto di partenza, vogliono mettere in pratica uno scenario con l'obiettivo di mettere Mosca e Pechino in contrasto. Questo è stato il monito lanciato dal giornale “Global Times”, edito dal Partito Comunista Cinese, alla vigilia del vertice tra presidenti degli Stati Uniti e della Russia. Il quotidiano pubblica un'intervista con un professore dell'Università di Pechino, che osserva che gli Stati Uniti hanno ripetutamente tradito la Russia dopo il crollo dell'URSS. Mentre la Russia desiderava sinceramente migliorare le relazioni con l'Occidente, non la rispettava. Al contrario, le relazioni della Russia con la Cina sono cresciute sulla base del rispetto reciproco. "Putin non si fida di Biden, invano Washington spera di seminare la discordia tra Cina e Russia". L'organo di stampa cinese spiega la versione dei fatti della potenza del “dragone” per spiegare la situazione internazionale al pubblico straniero in merito al presunto indebolimento della la leadership cinese. Un altro esperto di Pechino sottolinea che l'unica aspirazione degli Stati Uniti è quella di assicurare il declino del ruolo internazionale della Russia.

 Pechino teme davvero che la Russia possa mutare le proprie relazioni diplomatiche? I segnali darebbero responso positivo, nonostante la prova dei fatti non sia ancora stata esibita. Alexander Lukin, capo del dipartimento di relazioni internazionali alla Scuola Superiore di Economia, ha detto a Nezavisimaya Gazeta: "Ci sono sempre state persone in Cina che dicono che la Russia può unirsi all'Occidente se viene attirata con lo sforzo e bene. Quindi dovremmo diffidare del suo comportamento. Questa non è la posizione ufficiale, ma la Cina ha sempre tenuto d'occhio le politiche della Russia. Questo è naturale, date le relazioni nel triangolo Mosca-Pechino-Washington. La Cina ha pochi amici nel mondo che sono disposti a sostenerla. Molti sono interessati al denaro cinese, agli investimenti. Ma i paesi con cui le relazioni sono di stretta alleanza si possono contare sulle dita. Sono la Corea del Nord, la Russia e il Pakistan. Forse anche la Cambogia". Le relazioni diplomatiche tra Cina e Russia appaiono floride e crescenti. Il mondo occidentale prova a contrastare lo strapotere dell’impero asiatico, cercando di costruire una gabbia economico finanziaria in grado di bloccare l’espansione cinese. Il presidente Biden mobilitare tutti i suoi alleati. Pertanto, i paesi amici della Cina stanno cominciando a giocare un ruolo più significativo. Lo scacchiere internazionale vive una fase di fermento.

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