Milano scala la classifica di miglior qualit della vita

Il primato va a Parma mentre il capoluogo lombardo la citt dove si legge di pi

La città meneghina scala la classifica annuale per la 23° edizione della miglior qualità della vita di ItaliaOggi e Università la Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Dalla 45° posizione dell’anno scorso è passata alla quinta. Il primato è andato a Parma che ha scalato la classifica dalla 39°.

Molte città del nord hanno fatto un balzo tra i primi posti, tra cui Torino, Trieste, Bologna e Firenze e le motivazioni sono due. La pandemia nel 2020 aveva penalizzato di più le grandi città e le metropoli, ma la  situazione si è ribaltata in quanto queste hanno saputo dimostrare maggior resilienza e di saper affrontare meglio la crisi riuscendo a riprendersi  più velocemente rispetto ai centri di minori dimensioni. Un'altra spinta è stata data da una modifica nel metodo di classificazione, aggiungendo un rilievo uguale o di poco superiore ad Affari e lavoro, Ambiente, Sicurezza, Salute, Tempo libero e Reddito rispetto all’anno precedente quando l’indicatore della popolazione, che conteneva  densità demografica, emigranti, morti in percentuale, immigrati, istruzione, nati vivi in percentuale e numero medio dei componenti della famiglia, finiva per avere un peso maggiore.

Rimane costante, invece, il distacco tra le province del nord e quelle del mezzogiorno e Roma che merita un discorso a parte essendo l’unica tra le grandi città ad essere fuori dal gruppo delle migliori e a perdere anche posizioni passando dalla 50 alla 54.

Milano, ha conquistato anche il primato di città italiana in cui si legge di più. È emerso dalla ricerca dell’Osservatorio dell'Associazione Italiana Editori sull'acquisto e la lettura di libri nel Comune di Milano, realizzato in collaborazione con BookCity Milano su dati di PepeResearch e presentato alla Cariplo Factory, per la manifestazione dedicata ai libri e ai lettori. Non è solo la capitale dell’editoria, ma anche della lettura infatti Il 64% dei milanesi sopra i 14 anni legge almeno un libro l'anno, contro il 56% della media nazionale.

Si nota tra i giovani, ma anche tra il maggior utilizzo di e-book e audiolibri (39% contro il 26% della media italiana) e la maggior frequentazione di librerie fisiche.

Il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi ha spiegato che "questa indagine è il nostro contributo alla città per un dibattito informato in vista dell'attuazione di politiche efficaci, per la promozione della lettura e del libro a Milano. Vorremmo che questo fosse il primo passo verso un Osservatorio permanente sui consumi culturali nel Comune di Milano e dell'Area metropolitana".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie

Commenta

Top