La II A e la congiunzione magica

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Emozione, entusiasmo e tanta tanta passione sono i sentimenti più diffusi che si rinvengono nelle parole dei docenti all’atto finale del Concorso nazionale di scrittura creativa organizzato dall’associazione culturale " I passeggeri del tempo".

Quando sono questi i sentimenti che animano un’iniziativa, quando dedizione e capacità accompagnano con costanza l’impegno, allora diventa davvero possibile ogni cosa come quella congiunzione magica in grado di rappresentare il punto d’incontro ideale tra capacità e personalità diversificate che hanno avuto modo d’integrarsi ed amalgamarsi nel corso del processo creativo. 

Sono questi i sentimenti più importanti che hanno ispirato l’attività di coordinamento e supporto del corpo docente, dando alla 2 A, il modo più agevole e costruttivo per esprimere tutte quelle potenzialità espressive che hanno permesso di primeggiare nel concorso. 

Alla domanda” su che cosa avesse rappresentato questa esperienza dal punto di vista professionale e personale” la docente Sabrina lascia trasparire quel genuino entusiasmo che ha caratterizzato il suo apporto “ Sono felicissima di aver partecipato a questa iniziativa maturando un’esperienza unica non soltanto dal punto di vista didattico ma anche sotto il profilo squisitamente umano. Il rapporto quotidiano con i ragazzi e la costante collaborazione con i colleghi, oltre al risultato dell’attestato ricevuto, hanno permesso di creare un gruppo di lavoro coeso e affiatato con ciò dimostrando che può esistere scuola, anzi può esistere buona scuola, anche al di fuori del contesto tradizionale”

A riprova delle difficoltà che hanno caratterizzato l’intero lavoro e soprattutto di come le stesse asperità del percorso possono essere stati motivi di crescita, le parole della docente Ada, ormai prossima al meritato pensionamento dopo una lunghissima e intensa attività professionale “ Non è stato un lavoro semplice e tutti noi abbiamo dovuto prendere familiarità con strumenti di cui avevamo una conoscenza soltanto parziale. Abbiamo ovviato alle contingenze del momento che impedivano la vicinanza fisica con tantissimo impegno rendendo possibile tutte le incombenze tecniche imposte dal lavoro, come la correzioni dei disegni e l’impaginazione , con tanta applicazione e buona volontà. Ed è stato bello vedere che mentre le difficoltà non facevano altro che cimentare il gruppo, il processo creativo, dal canto suo, finiva per rimuovere ogni barriera e ogni distanza, anche quella tradizionale esistente tra docente e alunno”

Sulla stessa falsariga l’intervento della docente Maria Immacolata “ E’ stata non solo un’esperienza costruttiva dal punto di vista umano e professionale ma anche l’occasione più propizia per conoscere meglio i ragazzi apprezzandone le diversità e lo loro peculiarità. Riuscendo a liberare la loro creatività e tutte le loro potenzialità che sono state alla base di questo piccolo grande successo.”

La perfetta sintesi finale nelle parole della dirigente scolastica Prof.SSA Abilitato “Quando c’è la passione e l’interesse di chi è chiamato a seguire l’iter formativo dei ragazzi allora ogni cosa diventa possibile” e ancora “questo team di lavoro ha beneficiato di una congiunzione fortunata nata dall’esperienza, dalla passione, di chi ha coadiuvato quotidianamente il progetto conducendolo al successo finale”e sull’immediato futuro “Quando c’è questo tipo di entusiasmo nulla esclude che a partire già da prossimi anni si possano aprire prospettive ancora più interessanti” e per quanto riguarda la DAD “ Con il mio collegio di docenti stiamo operando una profonda riflessione su queste nuove modalità di fare scuola, con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio di conoscenze sulle modalità informatiche acquisito faticosamente nell’ultimo anno e mezzo”

Ultima domanda, quella del nostro Direttore Amerigo D’Amelia, relativa all’importanza del fumetto e alla prospettiva che venga utilizzata quale modalità espressiva anche per il futuro, a cui risponde sempre la dirigente Abilitato “Nulla esclude che anche per il futuro il fumetto possa rientrare nelle modalità espressive in altre esperienze come quest’ultima, rispetto alla quale non posso che essere fiera per il contributo di altissimo profilo prestato con entusiasmo dai miei docenti” 

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