La giornata internazionale della pace

Una risoluzione dellONU esorta le organizzazioni e gli individui a far luce su tutte le guerre, perch il primo passo per la fine delle ostilit risiede nella comune consapevolezza dellingiustizia dei conflitti. Il 21 settembre dedicato al rafforzamento degli ideali di non belligeranza, attraverso losservanza di 24 ore di non violenza e cessate il fuoco.

La giornata internazionale della pace è stata istituita nel 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la volontà di dedicare un giorno ai valori della pace mondiale e della non violenza. Dapprima questa giornata era celebrata il terzo giovedì di settembre, successivamente è stato istituito un unico giorno, cioè il 21 settembre di ogni anno. La risoluzione 36/67 esorta gli Stati membri dell’ONU, le organizzazioni governative e non e gli individui a concentrarsi in questo giorno nella promozione di azioni educative per fare sensibilizzazione sul tema della pace globale.

È una giornata fondamentale in un mondo afflitto dalle guerre, da quelle tristemente note, come la guerra in Siria, Afghanistan e Yemen, ai conflitti meno veicolati mediaticamente che interessano tantissime minoranze nel mondo; questa giornata ha lo scopo di far luce su queste guerre perché il primo passo per la fine delle ostilità risiede nella consapevolezza comune che la guerra è sempre ingiusta. Le guerre, oltre ad uccidere, privano le persone anche dei bisogni più elementari e, non ultimo, rubano l’infanzia a milioni di bambini nel mondo. Durante la giornata si esortano tutte le nazioni e i popoli a rispettare la cessazione delle ostilità e osservare la ricorrenza con iniziative di formazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Questa giornata è dedicata al rafforzamento degli ideali di pace, attraverso l’osservanza di 24 ore di non violenza e cessate il fuoco.

È tradizione suonare la Campana della Pace, donata dall’Associazione delle Nazioni Unite del Giappone nel 1954, due volte l’anno: il primo giorno di primavera, all’equinozio di primavera, e il 21 settembre per celebrare la Giornata Internazionale della Pace.

Il tema di quest’anno per la Giornata internazionale della pace è «Recovering better for an equitable and sustainable world» (Recuperare meglio per un mondo equo e sostenibile). Nel 2021, mentre il mondo si lecca le ferite inferte dalla pandemia di COVID-19, il pensiero comune è volto alla ricerca di modalità creative e collettive per aiutarci reciprocamente nella ripresa, come costruire la resilienza o come trasformare il nostro mondo in uno più equo, più giusto, inclusivo, sano e sostenibile.

La pandemia colpisce più duramente le aree svantaggiate ed emarginate. Mentre nei Paesi più sviluppati incedono i piani di vaccinazione, oltre 100 Paesi non hanno ricevuto una singola dose. Le persone coinvolte in conflitti bellici sono particolarmente vulnerabili in termini di mancato accesso all’assistenza sanitaria. In linea con l’appello dello scorso marzo del Segretario generale dell’ONU per un cessate il fuoco globale, nel febbraio 2021 il Consiglio di sicurezza ha approvato all’unanimità una risoluzione che invita gli Stati membri a sostenere una «pausa umanitaria prolungata» nei conflitti locali. Il cessate il fuoco globale deve continuare ad essere onorato, per garantire che le persone coinvolte in un conflitto abbiano accesso a vaccinazioni e cure salvavita.

La pandemia è stata accompagnata da un’ondata di discriminazione e odio, al prezzo di vite perse anziché salvate: il virus attacca tutti senza preoccuparsi da dove veniamo o in cosa crediamo. Trovandoci a confronto con questo nemico comune dell’umanità, non possiamo essere nemici l’uno dell’altro. Per poter riprenderci dalla devastazione della pandemia, dobbiamo innanzitutto essere in pace gli uni con gli altri. La pace si celebra combattendo contro gli atti di odio online e offline e diffondendo compassione, gentilezza e speranza. E dobbiamo fare pace con la natura. Nonostante le restrizioni ai viaggi e la crisi economica, il cambiamento climatico non si è fermato. Ciò di cui abbiamo bisogno è un’economia globale verde e sostenibile che produca posti di lavoro, riduca le emissioni e crei resilienza agli impatti climatici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie

Commenta

Top