La cronaca della Campania dal 15/08 al 21/08.

Il racconto dei principali eventi regionali nella terza settimana di agosto. Ucciso un 25enne a Napoli. Incidente stradale fatale per un bimbo di tre anni. Volontario antincendio denunciato per i roghi.

Un giovane di 25 anni è stato ucciso la notte scorsa a Napoli. Si tratta di Antonio Zarra, un passato da pizzaiolo e la vicinanza a esponenti del gruppo Marsicano di Pianura. L’agguato sarebbe avvenuto quando Zarra era in auto in Via Jacopo Carrucci, nel quartiere Pianura, dove le Forse dell’Ordine hanno rinvenuto bossoli e tracce di sangue. Contro il giovane sarebbero stati sparati numerosi colpi di arma da fuoco (da una o più persone). Trasportato in condizioni disperate al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo di Fuorigrotta, è deceduto poco dopo l’arrivo. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’evento e individuarne i responsabili. La vicinanza al gruppo Marsicano sembrerebbe la traccia da cui partire per ricostruire l’omicidio, che sembrerebbe essere collegato alla faida tra le varie fazioni di Pianura.

Un bambino di tre anni è morto in un incidente stradale avvenuto nel tratto casertano della superstrada Nola-Villa Literno nel Comune di Succivo (Caserta). Una BMW con a bordo il solo conducente, un 22enne di San Nicola la Strada, avrebbe tamponato ad alta velocità la Smart Fortwo, su cui viaggiava il bimbo, insieme al padre, parrucchiere, e un’altra persona. Il fortissimo impatto avrebbe fatto volare il bimbo fuori dall’auto. Il piccolo sarebbe morto sul colpo, mentre le altre tre persone sono finite in ospedale senza gravi traumi. Le auto sono state sequestrate e sono in corso verifiche per accertare se il bimbo fosse protetto da dispositivi di sicurezza o completamente libero di muoversi, come sembrerebbe dalla prima ricostruzione effettuata. La mamma del piccolo, a soli 37 anni, qualche mese fa era deceduta a causa del Covid. Una seconda tragedia che ha scioccato la comunità di Casal di Principe, di cui è originaria la famiglia coinvolta.

I Carabinieri Forestali della stazione di Polla, nel Salernitano, hanno deferito per il reato di incendio boschivo il presunto piromane che avrebbe provocato un vasto incendio nei giorni scorsi a Caggiano (Salerno). Si tratta di un ultrasessantenne di Salvitelle (Salerno) appartenente ad una nota associazione di volontariato impegnata tra l’altro in servizi antincendio in diversi comuni del Salernitano. I militari a seguito di una perquisizione ai danni dell’uomo avrebbero rinvenuto taniche vuote contenenti residui di olii e carburanti nonché strumenti idonei all’accensione del fuoco. «Ringrazio i cittadini - afferma il sindaco di Caggiano Modesto Lamattna - per il fondamentale contributo di indizi fornito ai Carabinieri per individuare il presunto piromane». L’incendio ha coinvolto i territori dei comuni di Auletta, Caggiano e Salvitelle provocando ingenti danni su di una superficie di circa 500mila metri quadrati. Il Codacons è intervenuto nella vicenda chiedendo alle autorità giudiziarie una condanna esemplare per il piromane. L’Associazione chiede conto, inoltre, di quanto fatto dagli enti locali per impedire che roghi di tale estensione si verificassero. Le Leggi vigenti, infatti, prevedono appositi procedimenti sul fronte dei fondi incolti, per obbligare i proprietari a provvedere alla pulizia dei terreni e prevenire incendi. Occorre ricostruire la catena di responsabilità che può aver favorito o quantomeno non ostacolato una tale estensione degli incendi per evitare che si ripetano ancora. Il Codacons, infine, invita i cittadini a segnalare incendi dolosi: all’indirizzo info@codacons.it, inviando foto o testimonianze per dimostrare l’eventuale natura dolosa dei roghi e così sostenere le autorità nella attività di indagine e di individuazione dei responsabili. L’Associazione si impegna a denunciare in Procura i piromani eventualmente segnalati, senza alcun coinvolgimento diretto da parte dei cittadini.

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