L allarmismo preoccupato di Manfredi e il crollo della vivibilit della citt.

I toni allarmistici del nuovo sindaco della citt trovano conferma nella penultima posizione riservata da Italia Oggi a Napoli per quanto riguarda la vivibilit nelle citt italiane.

 

Le dichiarazioni del nuovo primo cittadino Manfredi che si sono susseguite all’indomani della sua proclamazione a sindaco sono state, nella totalità dei casi, di evidente e  preoccupante tono allarmistico  sulle condizioni amministrative della città. Quello che Manfredi, dopo la trionfale campagna le elettorale, avrebbe trovato è lo stato comatoso della vita amministrativa  e soprattutto l’impossibilità oggettiva di rimettere le cose sui binari giusti, alla luce della scarsezza o addirittura della nullità delle risorse economiche a disposizione .

Sarebbe questa la delicata situazione ereditata dall’ex Ministro dell’Università una volta fatto ingresso a Palazzo S. Giacomo, dopo i due mandati successivi targati De Magistris che evidentemente, alla luce della gravità che emerge oggi, non hanno fatto bene alla città di Napoli

 

La fotografia della situazione di oggi.

La fotografia del  disastro in atto risulta così  evidente nelle ultime dichiarazioni di Manfredi da assumere, per certi versi, i  delineati contorni dell’imbarazzante. Macchina comunale incapace di provvedere alle più elementari necessità della città per carenza di risorse economiche e di personale necessario per farlo,  questa, in maniera piuttosto semplice, la situazione che emerge dalle dichiarazioni del neo sindaco. “Per i capitoli di bilancio della manutenzione ordinaria delle strade e  per la gestione del verde abbiamo trovato zero euro. E ancora moltissimi uffici della Municipalità sono chiusi  così da non poter garantire i servizi minimi che assicurano la qualità di vita.  In un momento in cui poi serve far ripartire e rimettere in moto la città.” Questo il tenore della ultime dichiarazioni di Manfredi che documentano, ancora una volta, come la paralisi della città sia un’eventualità tutt’altro che remota e soprattutto catastrofica, essendo  ormai giunti  all’attuazione pratica del PNRR,  per il quale servirebbe il massimo dell’operatività degli uffici comunali per non vedere andare in fumo le possibilità di finanziamento europeo.

Di qui anche l’appello rivolto dal sindaco di Napoli alle istituzioni del governo centrale, volto a sensibilizzarle sulla particolare situazione di Napoli e intesa ad ottenere un provvedimento ad hoc per la città. “ Napoli è nella situazione più difficile rispetto alle altre grandi città del paese ed è la terza città d’Italia”

Il tentativo ultimo di Manfredi  è quello, quindi di ottenere, una sorta di considerazione privilegiata per Napoli da parte del governo centrale dettata dalle contingenze del momento e giustificata  sulla tesi  secondo la quale non può esserci ripresa del paese senza la contestuale ripresa della città di Napoli.

Tentativo quest’ultimo che sembra abbia convinto davvero poco proprio il palcoscenico della politica nazionale che risponde con l’ostracismo e che non sembra, in alcun modo, poi,  aver ricevuto considerazione nella prossima legge di bilancio.

 

Nel frattempo Napoli è penultima per qualità di vita nel sondaggio di Italia Oggi.

Nel frattempo arriva l’ennesima conferma delle oggettive difficoltà del capoluogo campano,  questa volta attraverso il  penultimo posto che gli viene riservato dal sondaggio sulla qualità della vita nelle città italiane  di Italia Oggi. Per quanto graduatorie del genere facciano storcere il naso e possono suscitare non poche perplessità, alla luce della odierna situazione,  rimane più che plausibile che la penultima posizione in classifica,  al di sopra del solo fanalino di coda Crotone, sia  confacente alla realtà attuale c della città. Realtà attuale che colloca nella speciale classifica di Italia Oggi, Napoli nelle ultime posizioni per quanto riguarda la vivibilità in base ai bassissimi valori riconosciuti sul piano della sicurezza, dell’ambiente, del sistema  dei rifiuti, del sistema di trasporto pubblico e con  la sola timida risposta del comparto del turismo. Se si ritiene quest’ultimi come indici della vivibilità di una città appare evidente che il posto assegnato a Napoli, appunto il penultimo su scala nazionale  non sia poi  del tutto ingiustificato così come aver perso altre 3 posizioni in quella speciale graduatoria a distanza di un solo anno.

 

 

 

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