Kamala Harris:da astro nascente a stella cadente.

Pauroso calo di popolarit per il vicepresidente Harris bocciata, senza appello, nei sondaggi.

Ci è voluto poco perchè Kamala Harris passasse dall’essere una sorta di astro nascente del mondo politico a stelle e strisce a una maliconica e deludente stella cadente. Gli otto mesi, che rappresentano l’arco temporale dall’insediamento dell’amministrazione Biden, avvenuto lo scorso gennaio, sono stati, almeno fino ad adesso, un percorso tortuoso che ha visto il vicepresidente degli Stati Uniti perdere popolarità e consensi, prestando il fianco ad accuse di incompetenza e inadeguatezza rispetto alla carica ricoperta, via via sempre meno velate e sempre più decise.

Otto mesi consumati o tra l’assoluto anonimato, a cui induce la stesso ruolo di vicepresidente negli equilibri di poteri costituzionali americani, o tra gaffe che ne hanno decisamente scalfito l’immagine sia a livello nazionale che a livello internazionale.

 

L’ultima gaffe.

A fare il giro del mondo divenendo virale in pochissime ore, lasciando spazio a non pochi imbarazzi, è stata l’ultima gaffe della Harris commessa all’arrivo all’aeroporto di Singapore, in questi giorni, quando raggiunta dalla stampa locale è scoppiata a ridere in maniera del tutto fuori luogo alle domande che le venivano rivolte in merito alla delicata questione afgana. Inutile dire cosa abbia potuto scatenare a livello mediatico e nel mondo dei social quella fragorosa risata. Su Twitter, in particolare, gli utenti non hanno risparmiato alla signora Harris tutto il loro disappunto e la loro ripugnanza,  rammentandole che sulla questione dell’afganistan e sulla tragedia umana di quel paese, c’è davvero poco da ridere. Indubbiamente quest’ultimo e poco felice episodio ha continuato ad alimentare quella forte spinta, divenuta ormai dominante negli Stati Uniti d’America, che vuole ricoprire di un’etichetta di incompetenza e inadeguatezza il vicepresidente.

Una gaffe, resa ancora più grave per essere stata commessa in un momento in cui non è solo la popolarità della Harris ad essere in particolare sofferenza, ma quella dell’intera amministrazione Biden  all’indomani del maldestro e frettoloso ritiro dall’Afganistan .

A parte l’ultimo imperdonabile episodio la Harris non aveva brillato nemmeno in occasione del primo viaggio ufficiale, ad inizio estate,  in Guatemala. In quell’occasione il tono del discorso pronunciato, la perentorietà delle parole utilizzate, di tenore molto simile a quelle utilizzate in altre occasioni da Trump,per scongiurare l’immigrazione e per tutelare le frontiere americane, avevano suscitato non poche polemiche nel partito democratico che da sempre fa dell’accoglienza uno dei principi fondamentali del suo credo politico.

 

La popolarità della Harris, una caduta mai vista.

Non c’è dubbio che tutto il patrimonio di entusiasmo che aveva accompagnato la candidatura della Harris alla vicepresidenza e che si era tradotta in una rilevante popolarità, sia stato disperso in questi mesi.  Così della forte componente emotiva legata alla candidatura della prima donna alla vicepresidenza e legata alle sue stesse origini, ormai, come evidenziato dai sondagi, non esiste alcuna residua traccia.

I sondagi a tal riguardo, infatti,  risultano ben precisi nel delineare la disfatta di portata storica che ha offuscato quella che sembrava essere la nota più lieta della passata pessima campagna elettorale. Unanimamente tutti gli istituti di sondaggi sono, infatti, d’accordo nel ritenere la Harris il vicepresidente meno amato della storia americana.  Un secco 48% degli elettori, secondo ad esempio l’autorevole sondaggio Galup condotto lo scorso luglio, sarebbe profondamente deluso dell’operato e di quanto fatto vedere dalla Harris fino ad oggi.

Alla luce di questa realtà il partito democratico sembra, ormai, obbligato a riconsiderare il suo progetto che voleva l’attuale vicepresidente come naturale successore di Biden. Il problema della leadership che sembrava risolto nel contesto democratico per un buon numero di anni, alla stregua di tutto quanto successo intorno alla figura di Kamala, sembra decisamente riaperto e tornato di estrema attualità vista la non tenera età dell’attuale presidente.

 

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