Il Museo della Scienza accoglie I Sette Savi

Lopera scultorea andr a valorizzare i giardini del museo in un dialogo tra arte architettura e natura

Il Museo della Scienza di Milano dal 28 ottobre ospita “I Sette Savi” di Fausto Melotti, grazie ad un accordo di valorizzazione tra il comune di Milano, la città Metropolitana e il Museo del Novecento. L’opera scultorea in pietra di Viggù commissionata nel 1961 per il giardino del Liceo Artistico Carducci, rappresenta sette figure umane senza dettagli, come i manichini di De Chirico, riprendono, modificandola,  l’opera “Costante uomo” che Melotti aveva portato alla IV triennale nel 1936 per la Sala della Coerenza progettata dallo Studio BBPR.

Le figure secondo l’artista ricordano il topos dei saggi custodi dell’antica civiltà greca.

Per molto tempo non sono state visibili a causa del danneggiamento, ma grazie alla sollecitazione del liceo Carducci sono state recuperate e nel 2013 restaurate con il sostegno di SEA.

Per l’installazione è stato scelto lo spazio all’aperto dei Chiostri appena restaurati in modo da creare un legame tra il manufatto artistico, la natura e l’architettura e sono state disposte in uno schema geometrico che crea un gioco di sguardi tra il silenzio delle figure.

La scelta di inserire nel Museo “I Sette Savi” riguarda un percorso progettuale di valorizzazione dei giardini e degli spazi archeologici tutelati dalla Sopraintendenza Archeologia, da Belle Arti e da Paesaggio della Città Metropolitana, oltre che  di continuità all’attività culturale e organizzativa, nel dialogo tra arte, tecnica e scienza. Gli interventi strutturali ed allestitivi delle sculture e le operazioni di  trasporto e di allestimento, sono stati realizzati grazie al contributo di Regione Lombardia.

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