Il mondo della musica in lutto, è morto Franco Battiato

Il cantautore si è spento all’età di 76 anni.

Franco Battiato è morto. Il cantautore siciliano si è spento questa mattina nella sua residenza di Milo, in Sicilia. La notizia è stata resa nota dalla famiglia del celebre artista. I funerali avverranno in forma privata. Il cantautore era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi: dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità. Nella sua lunga carriera, il “maestro” ha consegnato brani indimenticabili come: La cura, Centro di gravità permanente e Voglio vederti danzare. Battiato cominciò la sua avventura artistica nel 1971, quando uscì dalle nebbie purpuree della rivoluzione come artista devastante e minaccioso. Autore di dischi avanzati e sperimentali come “Fetus” e “Pollution”, si rese protagonista di spettacoli che stordivano o addirittura facevano infuriare gli spettatori. Era spietato, abnorme, col volto trasfigurato dai trucchi, vocazione alla “épater le bourgeois” che gli è rimasta addosso per tutta la vita, anche quando da quelle lussureggianti provocazioni era passato ad un genere maggiormente consonante. Il successo arrivò in modo inaspettato, quasi per scommessa, come lui stesso ha raccontato anni dopo, ricordando di aver risposto alla provocazione di un pugno di giornalisti musicali radunati intorno alla rivista alternativa “Muzak”, che gli rimproveravano l’incapacità di scrivere canzoni appartenenti al genere popolare. La risposta non tardò e sorprese i critici con ingegno eclettico, partorendo un brano destinato a restare impresso nella memoria collettiva: “Cuccurucucu”. Quando, però, gli è stato chiesto se avesse paura della morte, il cantante ha risposto: “Non posso dire di affermare questo. Sto lavorando per essere degno di questo passaggio. Non bisogna avere debolezze nei propri confronti perché la debolezza della materia gioca brutti scherzi”. L’Italia perde un intellettuale che ha contribuito ad arricchire la cultura della penisola. Buon viaggio, maestro!

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