Il Cimitero Monumentale

Un vero museo a cielo aperto a Milano

Nell’area nord di Milano si trova il Cimitero Monumentale, un luogo sacro che negli anni ha raccolto parti della storia della città andando a creare un museo a cielo aperto, composto da statue, splendide architetture, oggetti d’arte e celebri sepolture.

L’opera architettonica è stata realizzata a partire dall’ottocento per volere del Comune allo scopo di creare un unico grande cimitero per sostituire i numerosi e insalubri camposanti sparsi all’interno del tessuto cittadino, oltre che per ospitare le sepolture in un luogo decoroso e adatto al crescente sentimento di pietà verso i defunti e al culto della loro memoria. Così, affidato il progetto a Carlo Maciachini, venne realizzata una prima versione, che nel tempo si ampliò fino a raggiungere i 250000 mq, inaugurata il 2 novembre del 1866 con una cerimonia solenne, benedetta da Monsignor Calvi.

Al suo interno è possibile riconoscere diversi stili a partire da forme gotiche, passando poi per il romanico lombardo e il pisano con inserti bizantineggianti, a cui Maciachini si ispirò. Anche il Novecento influenzò il luogo tramite  suggestioni legate al Romanticismo, al Simbolismo e poi al tipico Liberty di Milano,  dal Decò all'arte fascista fino a giungere ad alcune realizzazioni di estrema modernità.

Superato l’ingresso ci si trova dinanzi al Famedio, il tempio della fama, al cui interno si trovano seppelliti alcuni milanesi illustri come Manzoni e sulle cui pareti vengono iscritti, tutt’ora, i nomi dei personaggi che hanno contribuito alla storia di Milano o che si sono distinti in campi artistici e scientifici, sebbene non siano stati poi sepolti in quel luogo.

Passeggiando alla scoperta delle varie aree del cimitero, è possibile inoltre soffermarsi su monumenti sepolcrali appartenenti a celebri famiglie della grande borghesia milanese, tra cui la famiglia Campari, la famiglia Toscanini e la famiglia Bernocchi e il Civico Mausoleo Palanti, che in origine venne ideato come mausoleo della famiglia, ma che venne utilizzato come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale e al cui interno riposano in eterno dei cittadini illustri milanesi come Giovanni Danzi.

Il sito  fu pensato per dare un servizio alla cittadinanza, dove il culto religioso dei defunti si intreccia alla valenza civile, così, sono stati dedicati due Riparti con spazi e ingressi autonomi, uno a Ponente per gli Acattolici e uno a Levante per gli Israeliti.

Il cimitero può essere visitato gratuitamente e senza prenotazione accedendovi direttamente, passando per l’infopoint che offre gratuitamente mappe a tutti i visitatori, oppure prendendo parte ad una visita guidata seguendo le indicazioni online per la prenotazione.

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