Il Capodanno in Lombardia

La festivit tra tradizioni e restrizioni

Gli ultimi anni non sono stati il massimo per quanto riguarda i festeggiamenti del Capodanno. A causa del Covid-19 nel 2020 non si è potuto uscire dal proprio Comune, andare in piazza a fare il conto alla rovescia o a vedere i fuochi d’artificio.

Ma quest’anno la speranza c’era, molti si sono organizzati per cercare luoghi dove celebrare con i propri cari; ristoranti, baite, case in affitto in Lombardia sono state prenotate già mesi fa. Ma come al solito il virus è imprevedibile e la salita dei contagi ha influenzato l’andamento turistico. In tutta Italia stanno aumentando le disdette dei cenoni, per Fipe Commercio si aggirano intorno al 25 e 30%. In una nota si legge «rispetto alle chiusure imposte per legge lo scorso anno, il prossimo Capodanno vedrà nuovamente la ristorazione accogliere la clientela nei propri locali, e questo è certamente un fattore di fondamentale importanza. Tuttavia le aspettative per una serata, attesa a lungo e nel segno della ripresa, rischiano di rimanere disattese per i 70.000 ristoranti che apriranno le porte a chi vorrà celebrare l’arrivo del 2022 con una cena fuori casa» continuando «siamo di fronte a un quadro inaspettato fino solo a pochi giorni fa. Ci sono locali che in 3 giorni hanno visto disdire la maggior parte delle prenotazioni, senza riuscire a rimpiazzarle. Questo significa che il mese di dicembre, il più importante dell’anno che da solo vale il 10% del fatturato dei ristoranti, è in buona parte compromesso». In particolare a Milano le cancellazioni delle prenotazioni negli alberghi sono arrivate a sfiorare il 70%, salvandosi solo quelli con ristorante, che possono offrire cenone e pernottamento.

Nonostante il fatto che la regione sarà ancora in zona bianca fino ai primi di gennaio, le restrizioni si sono fatte sentire. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha, infatti già qualche settimana fa, messo fuori dai giochi il concerto in Piazza Duomo, consuetudine dei milanesi che caratterizza la festa in città e che porta turisti e prenotazioni negli hotel. Questo e la chiusura delle discoteche fino al 31 gennaio, ha causato inevitabilmente una diminuzione dei viaggi da parte di chi abita fuori regione, proprio l’anno in cui, rispetto allo scorso, si è liberi di spostarsi. Ma la città meneghina non è l’unica a prendere decisioni di questo tipo, anche Bergamo ha annullato la festa in piazza a causa dell’andamento dei contagi, come prevenzione insieme all’utilizzo delle mascherine anche all’esterno.

Sono anche vietati a Milano, già dallo scorso anno, i fuochi d’artificio e giochi pirotecnici per la tutela degli animali domestici e della fauna selvatica, oltre che per ridurre l’inquinamento da PM10, le particelle inquinanti nocive per i polmoni dei cittadini, il quale 6% accumulato in città durante tutto l’anno, secondo quanto riportato dall’annuario di emissioni Inemar redatto da Arpa Lombardia, è rappresentato dai botti e i fuochi d'artificio. «Questo provvedimento non vuole essere un banale divieto ai botti, ma vuole sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sicurezza e della tutela della salute delle persone, degli animali e dell’ambiente» ha sottolineato l’assessore all’ambiente Elena Grandi.

Non ci sono state limitazioni per i ristoranti, se non quelle consuete di distanziamento come da decreto. Sono consentite le tavolate, senza limiti di posti, ciò che è necessario è avere il Green Pass rafforzato, quindi da vaccino o da guarigione e quando non si è al tavolo, indossare la mascherina.

Molti hanno, infine, optato per festeggiare il veglione a casa con amici o parenti, proprio perché non sono state comunicate restrizioni sul numero consentito di ospiti,  dedicandosi a qualcosa che di sicuro non può subire contenimenti: il cibo. Le tavole lombarde sono imbandite con primi piatti che variano dalle lasagne alla pasta fresca a quella ripiena, ma quello che non manca mai è il cotechino con le lenticchie, da mangiare rigorosamente dopo la mezzanotte per il primo dell’anno, in modo che porti fortuna e soldi. Immancabile è anche il panettone sempre presente in questo periodo sulle tavole lombarde e soprattutto milanesi, accompagnato dalla frutta secca, da assaporare dopo aver stappato una bottiglia di prosecco allo scattare della mezzanotte.

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