Il 21 giugno la musica è gratis

Dalla Fête de la Musique al World Music Day, nel giorno del solstizio d’estate si rinnova l'appuntamento con una grande festa popolare

Il progetto “Festa della Musica” nasce in Francia nel 1981, quando il critico musicale Maurice Fleuret presenta al Ministro della Cultura, Christian Dupavillon, un documento sulle pratiche culturali dei francesi. L’inchiesta rivela che i francesi posseggono cinque milioni di strumenti musicali, invitando il Governo a tener conto della cultura musicale crescente nel Paese.

Qualche anno prima, nel 1976, l’americano Joël Cohen, produttore di un canale radio francese, lancia i “Saturnali della Musica”, invitando tutti i musicisti, professionisti e dilettanti, a scendere nelle strade e suonare spontaneamente. Il progetto si concretizza il 21 giugno 1976 a Tolosa e a Parigi, durante la notte più lunga dell’anno, con la radio che diffonde questi eventi live.

Dopo qualche riflessione e riprendendo l’idea di Cohen, il Governo lancia la “Fête de la Musique”. L’evento nazionale si svolge il 21 giugno 1982, durante il solstizio d’estate, diventando una delle più importanti feste a valore culturale che sia mai stata istituita. Metaforicamente in questo giorno il sole vince sulle tenebre e l’astrologia lo considera il momento propizio per rivolgersi alla dimensione più profonda di sé stessi. L’idea è di portare la musica dappertutto e il concerto in nessun luogo!

L’invito è accolto e la mezz’ora di musica prevista dal Ministero viene di gran lunga oltrepassata. Lo slogan francese è concepito nel 1983, “Faites de la musique!” che significa “Fate la musica!” da un’omofonia del titolo della festa stessa (le parole Fête e Faites in francese sono pronunciate allo stesso modo). Lo slogan diventa un doppio incoraggiamento, creare la musica e viverla.

Grazie all’organizzazione di numerosi concerti gratuiti, un vasto pubblico può accedere ad ogni sorta di genere musicale. Nuovi talenti e nuovi generi possono uscire dal loro ghetto abituale.

La Festa della Musica, nota anche come World Music Day, è una festa popolare gratuita, senza gerarchie di generi e pratiche musicali e aperta a tutti coloro che desiderano partecipare, professionisti o semplici appassionati. Nel corso della Festa si svolgono centinaia di concerti gratuiti, in centro e in periferia, per valorizzare e animare anche spazi poco conosciuti delle città. Tra le finalità dell’evento, oltre ad offrire un palcoscenico ai giovani musicisti, vi è anche lo stimolo all’ascolto, la pratica e lo studio della musica. La Festa intende promuovere i patrimoni culturali europei, far conoscere, condividere ed apprezzare la diversità del mondo musicale in Europa.

Il grande evento internazionale avrà luogo anche quest’anno in molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia. In maniera organica, nelle piazze, nei luoghi comuni, nelle scuole, nei musei, nelle strade e perfino negli aeroporti, la musica sarà protagonista di un forte messaggio di accessibilità universale, di invito al viaggio, di comunione e comunicazione tra ogni popolo e cultura.

Dal suo lancio, il successo non è mai mancato. Solo in Francia permette ogni anno l’organizzazione di 18 mila manifestazioni sonore, per circa 5 milioni di musicisti, riunendo più di 10 milioni di spettatori.

Dal 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel mondo. Nel 1995 Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Istanbul, Liverpool, Lussemburgo sono le città fondatrici dell’Associazione Europea Festa della musica, firmatarie della Carta Europea dei principi costitutivi della Festa della Musica, che sancisce il rispetto della gratuità della festa, la data (in tutti i Paesi aderenti, la Festa Europea della musica si svolge il 21 giugno) e la volontà di favorire la conoscenza delle realtà artistiche nei vari Paesi aderenti.

In Italia nel 2018 e nel 2019 le città partecipanti all’evento sono state circa settecento. Nel 2020 nonostante la pandemia sono state quasi quattrocento.

La Festa della Musica è diffusa in oltre 120 paesi sparsi sui cinque continenti, mantenendo però la sua vocazione popolare e la sua dimensione fortemente locale, adattandosi alle specificità del luogo che la ospita. Negli Stati Uniti, nella città di New York è stata celebrata per la prima volta nel 2007 sotto il nome di “Make Music New York”.

Quest’anno nel nostro Paese il testimonial della Festa della musica 2021 sarà Edoardo Bennato. Una figura iconica del rock italiano che, come nei suoi esordi da busker e one man band per le strade di Londra, rappresenta pienamente lo spirito della Festa della musica.

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