I tedeschi hanno votato per il cambiamento.

Il risultato delle elezioni In Germania determina margini risicati: il Partito socialdemocratico ha battuto lUnione cristiano-democratica di Angela Merkel con un margine esiguo di 1,6 punti percentuali. I socialdemocratici devono formare una coalizione con altri partiti per poter governare.

Dopo 16 anni da cancelliere la Merkel passa la mano, lasciandosi alle spalle una Germania diversa, con trasformazioni nella politica climatica, nella tolleranza religiosa e nella gestione delle diversità. Per oltre un decennio la Merkel non è stata solo il cancelliere della Germania ma, nella pratica, il leader dell’Europa.

Il fine settimana scorsa si è votato e il risultato delle elezioni tedesche determina margini risicati: il Partito socialdemocratico ha battuto l’Unione cristiano-democratica di Angela Merkel con un margine esiguo di 1,6 punti percentuali, per un totale del 25,7 per cento dei voti. Questo significa che i socialdemocratici devono formare una coalizione con altri partiti per poter governare. Se non riusciranno a trovare accordi, il partito che si è piazzato secondo potrebbe finire per guidare il Paese. La formazione di una coalizione potrebbe richiedere settimane se non mesi, lasciando la più grande democrazia europea sospesa nel limbo, in un momento critico nella ripresa dalla pandemia del continente.

Il risultato segue una campagna elettorale “liquida”. Armin Laschet della Democrazia Cristiana era il grande favorito della vigilia ma una serie di errori grossolani ha eroso il vantaggio. La maggiore stabilità della figura di Olaf Scholz ha portato i socialdemocratici a una spettacolare rimonta di dieci punti. E i Verdi, che per breve tempo hanno guidato i sondaggi, non sono stati all’altezza delle aspettative, pur se hanno registrato il loro miglior risultato di sempre.

Prossimi passi: una probabile coalizione coinvolgerebbe i socialdemocratici, i liberaldemocratici del libero mercato e i Verdi. Si potrebbe cioè formare una coalizione semaforo”, ovvero rossa, gialla e verde. Si potrebbe altresì costituire una cosiddetta “Giamaica Coalition”, dai colori della bandiera giamaicana, qualora l’Unione cristiano-democratica (nera) dovesse prendere l’iniziativa e guidare una coalizione con all’interno i liberal-democratici (giallo) e i Verdi. O, infine, sebbene in base ai risultati sia diventata sempre più improbabile, una terza ipotesi poteva essere rappresentata da una coalizione cosiddetta “kiwi”, che avrebbe incluso la coppia conservatori-Verdi. I due hanno lavorato insieme in diversi governi statali, ma, stando ai risultati attuali, è quasi impossibile che possano ottenere una maggioranza nazionale. Anche i socialdemocratici e i verdi hanno già governato insieme. Una “coalizione rosso-verde” è stata al potere dal 1997 al 2005 e i due partiti hanno già segnalato la loro volontà di lavorare di nuovo insieme. Questa volta, però, dovranno includere tra loro anche un’altra forza considerato che non saranno in grado di ottenere da soli i seggi necessari per la maggioranza. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, per convincere gli elettori a votare per loro, i cristiano-democratici della Merkel e gran parte dei media conservatori avevano avvertito della possibilità che i socialdemocratici si rivolgessero al partito di estrema sinistra, Die Linke, per arrotondare i loro numeri. Quest’ultimo ha ottenuto, in base ai risultati di lunedì, il 5% dei consensi.

Nei giorni precedenti le elezioni, centinaia di migliaia di manifestanti hanno sfilato in più di 400 città tedesche, chiedendo al vincitore di mettere i rischi del cambiamento climatico in cima all’agenda politica.

Parlando alla sede del Partito socialdemocratico, Scholz si è rivolto alla folla: «La gente ha spuntato la casella per l’S.P.D. perché vogliono che ci sia un cambio di Governo in questo paese e perché vogliono che il prossimo cancelliere si chiami Olaf Scholz».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie

Commenta

Top