Governo e Parlamento, iniziate le ferie estive.

Arrivata la pausa estiva per Governo e Parlamento ma il rientro si preannuncia caldo e pieno di insidie.

Dopo il rush finale di queste ultime settimane e terminato con il decreto relativo al Green Pass, lo scorso 5 agosto, è tempo di ferie sia per il Governo che per entrambi i rami del Parlamento. Lo pausa  feriale sarà di due settimane per il Governo, vale a dire fino al prossimo 23 Agosto, mentre più lunghe saranno le ferie per deputati e senatori,  il cui rientro è previsto solo per la prima settimana di settembre.

Una pausa che arriva nel momento più opportuno, dopo un tour de force che ha visto protagonista sia il parlamento che il governo nel  fronteggiare le svariate necessità di questo periodo e che servirà per ricaricare le batterie, in vista di un rientro all’attività che si preannuncia non solo intenso ma anche difficile e problematico. Il calendario dei lavori, infatti, metterà al rientro entrambi i rami del parlamento dinanzi a  problematiche esplosive come il decreto Green Pass per la Camera, con la faccenda dei 1300 emendamenti avanzati e la riforma della giustizia per il Senato.

 

Un rientro esplosivo.

Sarà, quindi,  un rientro all’attività che si preannuncia esplosivo vista l’importanza e la delicatezza dei temi in gioco, rispetto ai quali le forze politiche dovranno sforzarsi a trovare una linea di compromesso perché quello che nessuno può permettersi, oggi come oggi, è che venga meno il collante che tiene in piedi questa maggioranza i  governo.

Il tutto accompagnato  anche  dalla più fase calda della campagna elettorale che vedrà i  partiti politici impegnati fino al prossimo 3 e 4 ottobre,  quando si apriranno le urne in 1162 comuni della nostra penisola, con 18 capoluoghi di provincia coinvolti (Torino,Milano,Roma,Napoli e Bologna) oltre che in una serie di 9 municipi sciolti per infiltrazioni malavitose.

Un evento elettorale che chiamerà tutti i partiti politici al massimo sforzo proprio nella speranza di  poter ricevere da un’eventuale affermazione nella consultazione amministrativa un risultato spendibile anche a livello politico e sul piano nazionale oltre che una importante conferma del sostegno popolare.

Ma il rientro dalle ferie sarà caratterizzato non solo dalla delicatezza dei i temi da affrontare ma anche dai  ritmi serrati con cui bisognerà  adempiere a tutte le prescrizioni previste per sbloccare i finanziamenti europei del PNRR, la cui prima tranche è in arrivo nel nostro paese proprio in questi giorni.

 

I temi in agenda

Per avere un’idea più precisa di quella che sarà la mole di lavoro che aspetta al rientro le nostre istituzioni politiche basta dare uno sguardo d’insieme a tutte le tematiche in ballo:

  • emergenza Covid-19- Contenimento della pandemia e misure di emergenza- Green Pass su tutte.
  • Scuola- Con l’obiettivo di garantire l’avvio in presenza del nuovo anno scolastico dopo le catastrofiche risultanze della didattica a distanza denunciate dall’Invalsi.
  • sostegno alle aziende in crisi-Misure a supporto delle aziende che versano in stato di crisi, riforma degli ammortizzatori sociali.
  • riforma fiscale- In adempimento degli impegni assunti con il PNRR.
  • revisione del Reddito di Cittadinanza e possibile eliminazione di Quota100- I due cavalli di battaglia rispettivamente del M5S e della Lega.
  • completamento della riforma del processo civile e penale- completamento del percorso parlamentare della riforma Cartabia.
  • riforma del CSM
  • legge sulla parità salariale
  • Decreto Zan

 

Dinanzi a tematiche di tale , il premier Draghi dovrà continuare necessariamente a far ricorso a  tutte le sue capacità di mediazione senza, tuttavia, mai rinunciare, come è successo fino ad oggi, all’esercizio del suo potere decisionale, pena la paralisi dell’intero paese e la volatilizzazione della ripresa economica in atto.

 

 

 

 

 

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