Giornata mondiale per l’ambiente

Rinaldo Sidoli: «Difendere l’ambiente è un dovere verso la vita»

Viviamo in un mondo che sembra sempre più scordarsi delle problematiche legate all’ambiente, accrescendo le stesse quotidianamente con plurimi disastri ambientali causati da errori umani, gli stessi umani che periodicamente mostrano noncuranza verso colei che li ospita, Madre Natura, sia a livello microscopico, e quindi nelle vesti di cittadini che non adempiono alla raccolta differenziata né tantomeno rispettano le norme di cittadinanza o le consuetudini di buon costume, che a livello macroscopico, e cioè i colossi petroliferi che con le proprie emissioni hanno incrementato l’effetto serra divenendo una tra le maggiori cause del riscaldamento globale: oggi però questo mondo si ferma per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente, come ogni 5 giugno da 47 anni a questa parte. 

Il World Environment day è stato istituito infatti nel 1974, con lo slogan “Only One Earth”, mentre il tema di quest’anno è il “Ripristino dell’Ecosistema”, per la campagna “Reimagine. Recreate. Restore.”: bisogna occuparsi necessariamente degli ecosistemi danneggiati, cercare di ripristinarli ed instaurare un nuovo tipo di rapporto con questi ultimi, opposto ovviamente a quello nocivo che ha portato alla data situazione drastica e d’emergenza. L’evento principale della giornata, ospitata per quest’anno in Pakistan, è il lancio ufficiale del Decennio Delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema 2021-2030, un piano -di ripristino di ettari terresti e acquatici, di riduzione di tonnellate di emissioni- che comprende ben 50 iniziative cardine, dalle quali ne saranno poi sviluppate ulteriori. Tale evento, inaugurato il 4 giugno su una piattaforma virtuale, ha previsto la presenza di esperti, attivisti, ambientalisti, poeti e celebrità impegnate per la causa. 

Infine gli hashtag per la promozione della giornata sono #GenerationRestoration e #WorldEnvironmentDay. 

Rimpiangere il passato è più semplice e meno impegnativo di guardare al futuro, ma cambiarlo è impossibile: questa celebrazione ci induce però a riflettere sulla bellezza della natura e sul suo bisogno di essere preservata, come ringraziamento del dono più grande che solo lei ha potuto regalarci: la vita. Di cui lei stessa però potrà privarci, come abbiamo visto, a suo piacimento. Una generazione inconsapevole è una generazione perdonata, ma su una consapevole che ha scelto di ignorare il problema non si può transigere: quest’ultima sarà infatti la causa dell’irrimediabile declino. Per tale motivo dobbiamo adoperarci, scegliendo di non essere questa generazione, ma un che consapevole ha saputo cambiare le cose. Per un futuro migliore: il nostro e di coloro che verranno.

 

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