Europa, via al nuovo disegno politico del continente

L’ Unione definisce le strategie economiche e sociali

L’Europa è, definitivamente, posta dinanzi ad un bivio: proseguire l’alleanza tra gli Stati membri o disgregarsi. L’Italia esprime un parere favorevole al disegno comunitario attraverso il premier Draghi, voce autorevole e tonante a Bruxelles. L’ex presidente della Bce ha evidenziato l'opportunità di rinascita collettiva successiva alla crisi provocata dal Covid 19: “C'è stata una certa soddisfazione sul modo in cui procedono le vaccinazioni un po' dappertutto, e la campagna deve accelerare anche in estate. Le forniture continueranno ad arrivare in modo sufficiente". Il green pass sanitario europeo, ha aggiunto, "sarà pronto a metà giugno". I Ventisette, nelle conclusioni del vertice, evidenziano il "miglioramento della situazione epidemiologica generale" che "consentirà una graduale riapertura delle nostre società". Ma i leader avvertono che si dovrà "rimanere vigili per quanto riguarda l'emergere e la diffusione di varianti e agire se necessario". Infine, "sarà fondamentale il lavoro in corso per aumentare la produzione di vaccini e garantire un approvvigionamento adeguato in tutta l'Ue". 

L’argomento clima registra l’ennesima fumata nera. L’ accordo tra i leader europei sulla ripartizione dello sforzo di riduzione delle emissioni di gas serra tra Paesi non è stato raggiunto. Rispetto alle bozze delle conclusioni del Consiglio europeo, la discussione ha portato alla cancellazione dal documento di ogni riferimento al regolamento sulla condivisione degli sforzi che copre le emissioni di trasporti, edilizia e agricoltura. La Commissione europea, in quanto organo esecutivo, dovrà presentare un pacchetto legislativo che presenterà ai membri del Parlamento per definire l'approvazione. I leader europei si sono fermati alla conferma dei target al 2030 dell'obiettivo legato alla neutralità climatica al 2050 e dell'impegno "ad aumentare le loro ambizioni in vista della riunione della COP26 a Glasgow".

Draghi ammonisce i suoi omologhi a trovare soluzioni in merito alla questione legata all’immigrazione: "Avevo detto in anticipo che avrei sollevato il problema dell'immigrazione, ho offerto i numeri delle ultime settimane. Devo dire che soprattutto da parte di Francia e Germania c'è coscienza del problema, ma anche da parte di altri. Occorre una risposta solidale, non di indifferenza". Il titolare di Palazzo Chigi ha, inoltre, ribadito la necessità di affrontare la tematica relativa alle sanzioni imposte alla Russia per violazione dei diritti umani: “Se ci saranno reazioni della Russia, le vedremo: siamo un continente forte. Non dobbiamo ritenerci così deboli quando prendiamo decisioni forti dal punto di vista umanitario". Ed aggiunge: "Ci sono molte cose che si possono fare a proposito della Russia, prima di tutto una completa attuazione degli accordi di Minsk. Bisogna rafforzarsi molto, soprattutto dal lato della sicurezza cibernetica. Il livello di interferenza, sia con le spie che abbiamo visto di recente, sia sul web è veramente diventato allarmante". Secondo esperti di politica internazionale, l’Italia ha assunto una maggiore credibilità in ambito europeo rispetto al passato. La cura Draghi, nonostante le opposizioni interne, funziona.  

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