Ercolano, nuovo importante ritrovamento

Ritrovato uno scheletro perfettamente conservato che custodisce informazioni importantissime per comprendere sempre pi tragici eventi dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

C'è un passato che non smette di comunicare con noi, un passato che vuole ancora raccontare delle storie, un passato che riesce ancora a stupire e che ci permette di imparare sempre nuove cose.

Il Parco archeologico di Ercolano, che è nato dagli scavi iniziati nel Settecento, poi nell'Ottocento e infine iniziati in modo definitivo nel 1927 per volere di Amedeo Maiuri. La gran parte dei reperti archeologici emersi dagli scavi sono conservati al MANN, Museo Archeologico Nazionali di Napoli.

Il Parco archeologico di Ercolano, insieme al Parco archeologico di Pompei, è entrato a far parte della lista dei siti patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1997.

E' stata diffusa oggi la notizia di una straordinaria scoperta, documentata in esclusiva da ANSA, di uno scheletro di un uomo maturo, presumibilmente 40-45 anni, ottimamente conservato. Un rinvenimento sensazionale, dopo circa venticinque anni dall'ultimo scavo presso il sito archeologico di Ercolano.

Il luogo del ritrovamento è quello della spiaggia dell'antica cittadina, lo stesso luogo dove negli anni Ottanta e negli anni Novanta furono ritrovati i resti di circa trecento fuggitivi che, nascosti in capanne sulla spiaggia, aspettavano di essere messi in salvo via mare dalla flotta di Plinio il Vecchio. Una fuga repentina verso il mare per scappare dalla violenta colata di lava, lapilli, cenere e gas dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Lo scheletro ritrovato ad Ercolano era riverso con la testa all'indietro rivolta in direzione del mare, circondato da pezzi di legno carbonizzati tra i quali quelli di una trave che presumibilmente gli avrebbe sfondato il cranio. Le ossa hanno un colore rossastro dovuto all'impronta lasciata dal sangue della vittima, a causa del particolarissimo processo di combustione dell'eruzione del Vesuvio.

 "E' una bellissima notizia innanzitutto perché il ritrovamento è dovuto alla ripresa in questo luogo, dopo tanti anni, di uno scavo scientifico condotto dal personale tecnico del ministero", queste le parole del Ministro della cultura Dario Franceschini.

"Un ritrovamento da cui ci aspettiamo moltissimo", sottolinea il direttore Francesco Sirano, dal 2017 alla guida del Parco Archeologico.

Un momento importantissimo per continuare a capire ed approfondire i tragici eventi del 79 d.C e comprendere sempre di più la vita nelle città romane del litorale campano, scomparse con l'eruzione del Vesuvio.

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