Elezioni, risultati: centrosinistra trionfante, Fdi e Lega in secondo piano

Si sono concluse nella maggior parte delle citt le elezioni amministrative: Letta, Conte e Di Maio sorridono alla vista dei risultati e festeggiano, mentre la Meloni e Salvini buttano gi un boccone amaro, per loro una sonora sconfitta

Gli scrutini sono finiti e qualche ballottaggio è iniziato, ma l'esito di queste elezioni amministrative è chiaro a tutti. Milano, Napoli e Bologna sono state conquistate al primo turno dal centrosinistra con i candidati Giuseppe Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore e loro percentuali spiazzanti (57,3 - 64,1 - 62,0). A Roma e Torino invece sarà ballottaggio: nella capitale è scontro Michetti - Gualtieri, con il primo in avanti; all'ombra della Mole Stefano Lo Russo, centrosinistra, è in vantaggio su Paolo Damilano, centrodestra, ma di poco; si deciderà il 17-18 ottobre il vincitore. Insomma, dove non ha vinto ancora, il centrosinistra sta per farlo. 

Se si considerano i dati degli exit poll, gli esiti non dovrebbero suscitare meraviglia. Già alle 15 di ieri i titoli di coda e i nomi dei protagonisti iniziavano lentamente, ma in modo chiaro, a scendere sui notiziari nazionali: Sala, Manfredi, Lepore, Michetti, Occhiuto già dimostravano di essere in vantaggio e alla fine hanno vinto, o quasi.

Le elezioni dunque premiano i moderati, lasciando la fetta di torta più piccola ai sovranisti-populisti. Salvini e la Meloni non possono gridare al successo neanche un po', nonostante la vittoria di Fdi in Calabria. In effetti forse è il leader del Carroccio che dovrebbe rammaricarsi di più per questi esiti, visto che attualmente è vicino ad essere il terzo partito d'Italia: in classifica viene dopo Pd e Fdi, che l'ha superato in tanti comuni. Dopotutto, da un centrodestra frammentato dall'ambizione dei leader e ricomposto frettolosamente non ci si aspettava un risultato diverso. Le coalizioni di centrosinistra invece hanno tenuto di più, sotto il vessillo di Enrico Letta, e hanno strappato delle vittorie che fanno ben sperare per le politiche 2023. Malissimo il M5S, che non si impone mai, se non grazie al supporto Pd.

Se per alcuni partiti le elezioni sono un successo, per la democrazia in generale sono una sconfitta e basta. Il dato preoccupante è quello della partecipazione, diminuita significativamente rispetto alle ultime elezioni. Il vecchio 54, 69% contro il nuovo 61, 58%. I votanti di destra, in particolare della Lega, si sono presentati di meno, forse per i candidati poco convincenti; meglio Fdi. Nella maggior parte dei seggi si tocca circa il 50%. Male.

Queste elezioni amministrative sono un punto di partenza per tutti i partiti, forzatamente o meno. Il centrosinistra riparte, dopo un periodo deludente e di confusione, e si prepara al 2023; la Meloni cercherà di scappare e di allargare il suo consenso, cercando di sfruttare questo momento sì; Salvini, infine, deve rimboccarsi le maniche per evitare di farsi sfuggire i consensi, minati dalla questione Morisi e da un momento di disillusione degli elettori leghisiti.

 

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