Elezioni Presidente della Repubblica: i tempi

A breve Sergio Mattarella passer il testimone a un nuovo Presidente della Repubblica: un evento, che oltre ad essere sempre affascinante, in questo momento storico e per le dinamiche che si prevedono diventa anche un caso politico interessante e di fondamentale importanza nazionale

La nostra Costituzione fornisce delle regole ben precise da rispettare quando si parla di elezione di un nuovo Presidente della Repubblica. Una prassi che ovviamente, vista l'imminente scadenza del mandato di Mattarella, vedremo presto svolgersi nuovamente.

Il mandato dell'attuale Presidente scade il 3 febbraio e la Costituzione recita che trenta giorni prima della scadenza il Presidente della Camera dei deputati è chiamato a convocare il Parlamento e i delegati regionali per eleggerne uno nuovo. Per questo Roberto Fico il 3 gennaio convocherà l'assemblea e si provvederà all'elezione. Tuttavia, per prassi consolidata la seduta si riunisce sempre circa venti giorni dopo per permettere a tutte le regioni di scegliere i proprio delegati; questo significa che le elezioni potrebbero aggirarsi tra il 18 e il 22 gennaio.

Una volta eletto il Presidente, con i due terzi dei voti nei primi tre scrutini, e con la sola maggioranza assoluta dal quarto, si procede a redigere il verbale che viene comunicato all'eletto dal Presidente della Camera e del Senato.

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