Elezioni comunali 2021, vince lastensione

Il centrosinistra vince a Napoli, Bologna e Milano. Al centrodestra resta la vittoria in Calabria e il vantaggio a Roma e Trieste. Il dato pi rilevante della giornata, per, riguarda laffluenza. A livello nazionale stata del 54,7%, ma nelle principali citt stata la peggiore di sempre.

Per avere un risultato definitivo delle elezioni comunali 2021 bisognerà aspettare i ballottaggi, ma il centrosinistra sembra uscito comunque vincente. I suoi candidati hanno vinto a Napoli, Bologna e Milano, e sono ben piazzati a Torino e Roma. Dove c’era l’alleanza giallorosa, cioè a Napoli e Bologna, la vittoria è arrivata con percentuali alte, e da Giuseppe Conte è venuto un primo via libera all’alleanza giallorossa anche al secondo turno. Test superato anche per il segretario Pd Enrico Letta, che alla fine si è aggiudicato il seggio da deputato di Siena alle suppletive. Il M5s ha perso nelle suppletive il deputato di Roma Primavalle, che è andato al candidato Palamara del Pd. Il centrodestra ha conservato la presidenza della regione Calabria e i sindaci di Pordenone, Novara e Grosseto oltreché il vantaggio a Roma e Trieste. Il dato più rilevante della giornata, però, riguarda l’affluenza. A livello nazionale è stata del 54,7% degli aventi diritto, ma nelle principali città è stata la peggiore di sempre: più di un elettore su due è rimasto a casa. A Milano e Roma ha votato il 48,8% dell’elettorato, a Torino e Napoli le percentuali sono tra sei e dieci punti inferiori rispetto all’ultima tornata del 2016. Bologna è l’unica città che supera, di poco, il 50%, ma tocca la percentuale più bassa dal dopoguerra.

Il 17 ottobre ci sarà un ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra a Roma, Torino, Trieste, Savona, Varese, Caserta, Isernia. Questa mattina lo spoglio per le comunali di Cosenza. Ancora non definiti gli scrutini di Benevento e Latina. Domenica 10 e lunedì 11 ottobre si voterà per il primo turno a Carbonia.

Il primo turno delle amministrative 2021 vede la sconfitta del Movimento 5 Stelle che perde i sindaci di Roma e Torino. A Roma al primo turno Virginia Raggi prese il 35,26% nel 2016 e ottiene il 19% nel 2021. L’attuale sindaca di Roma, sconfitta al primo turno delle elezioni comunali, ha parlato in conferenza stampa commentando i risultati delle elezioni e ringraziando i cittadini che l’hanno votata. «Dopo 5 anni di attacchi violentissimi, spesso anche personali, ai quali in pochi avrebbero resistito, ho ottenuto poco meno di quanto hanno ottenuto le corazzate di centrodestra e centrosinistra - ha detto Raggi -. E questo è un dato da tenere in conto e su cui nei prossimi giorni faremo necessariamente una riflessione». «Il mio cuore e il mio pensiero vanno agli ultimi, ai fragili e alle periferie, oggetto di passerelle elettorali. Mi auguro che il nuovo sindaco mantenga le promesse e non abbandoni le periferie - ha aggiunto la sindaca —. Noi vigileremo anche su questo. Sono e resto al vostro fianco». Ha parlato di una campagna elettorale «impegnativa» e ha ringraziato Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. E sul ballottaggio, Raggi ha detto: «Per essere molto chiari: io non darò indicazioni di voto al ballottaggio. Perché i voti non sono pacchetti e i cittadini non sono mandrie da portare al pascolo. L’ho detto e lo ripeto: Roma prima di tutto. Noi andremo avanti comunque».

A Torino Chiara Appendino prese il 30,92% nel 2016. Valentina Sganga, la candidata M5s a Torino, è nel 2021 al 9%; a Milano Layla Pavone al 2,7%. La lista M5s prende il 3,4% a Bologna e Trieste; il 9,8% a Napoli. Nel collegio di Roma Primavalle M5s vinse con il 34% nel 2016; quest’anno non si è neppure presentato. Il Pd è il primo partito a Bologna con il 36,5%, a Milano con il 33,8%; a Torino con il 28,5% e a Napoli con il 12,2%. FdI è il secondo partito a Roma con il 17,5%. La lista con più voti è quella di Calenda con il 18,9%. Forza Italia è il primo partito in Calabria con il 17,3%.

Nelle grandi città la Lega supera di misura il 10% solo a Milano e Trieste. A Torino è al 9,9%, a Bologna al 7,7%, a Roma al 6%, in Calabria all’8,3%. Meglio in provincia: a Novara il simbolo con Alberto da Giussano è al 23,22%, a Montebelluna al 28%, a Grosseto al 14,2%, a Cittadella al 18,7%, a Chioggia e Conegliano al 17,4%, a Treviglio al 21,4%, a Busto Arsizio al 16,5%. Da sottolineare l’elezione al primo turno a Rimini di Jamil Sadegholvaad, padre iraniano e madre romagnola. La città di Federico Fellini lo ha premiato con il 51,32% dei voti. Sadegholvaad si è laureato a Bologna in Scienze politiche e sin dall’adolescenza a Rimini ha aiutato i genitori nello storico negozio di tappeti di via Dante. Il neo sindaco, 49 anni, ha ricoperto il ruolo di assessore a Rimini dal 2011.

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