Dal 1 settembre green pass per scuola e trasporti

Al via il nuovo pacchetto di norme per tornare in sicurezza sui banchi e a viaggiare. Certificato obbligatorio per tutto il personale scolastico e studenti universitari, non per studenti e studentesse. Necessario per viaggi a lunga percorrenza ma non per il trasporto locale.

Lo scetticismo sui vaccini e le notizie contrastanti diffuse dai mezzi d’informazione e dagli stessi esperti sanitari, hanno determinato in Europa, nelle ultime 6 settimane, la diminuzione del ritmo delle vaccinazioni, con una parallela crescita di ospedalizzazioni e decessi. Ora che le misure sanitarie e sociali sono state allentate, l’accettazione della vaccinazione da parte della gente è fondamentale. A denunciare la situazione è il direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Hans Kluge.

Questa riflessione ci riporta all’Italia, dove dal primo settembre l’obbligo di green pass, strumento che il Governo ha scelto per incentivare le vaccinazioni, si estende anche ai trasporti a lunga percorrenza e alla scuola (con modalità ancora da definire). Contro il green pass sono tornate le manifestazioni dei no vax, che contestano il provvedimento ritenuto un attentato alla libertà individuale. A Milano sabato un gruppo di manifestanti ha preso d’assalto un gazebo del Movimento 5 Stelle, mentre a Roma è stata aggredita una giornalista di Rai News. Sempre nella Capitale, oggi, durante una manifestazione contro l’uso del green pass a scuola un giornalista di Repubblica è stato preso a pugni da un manifestante. Ma nel mirino dei nov vax ci sono anche i virologi: l’esperto genovese Bassetti è stato seguito sotto casa, Pregliasco, che collabora con il Governo nella divulgazione e corretta informazione riguardo le misure anti contagio, avrebbe ricevuto minacce telefoniche.

Il pacchetto di norme per tornare in sicurezza sui banchi e a viaggiare entrerà in vigore dal primo del mese. La certificazione verde sarà obbligatoria per tutto il personale scolastico e universitario, così come per gli studenti dell’Università. Per partecipare alle lezioni in presenza gli studenti universitari dovranno possedere la certificazione. Controlli e verifiche verranno svolte a campione.  Il certificato non è previsto per studenti e studentesse. Restano, però, tutte le disposizioni già in vigore: l’uso della mascherina è obbligatorio così come il distanziamento. Non si può accedere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura che supera i 37,5°. Tutto il personale scolastico (dai collaboratori ai professori) dovrà possedere il Green pass, che costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Al momento, però, il 15% del personale scolastico non ha ancora fatto una dose. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Nuove norme anche per chi si sposta in aereo, treno, autobus, nave e traghetto. L’obbligo del Green pass riguarda i treni a media e lunga percorrenza. Si tratta di Intercity, Intercity Notte e tutti i convogli dell’Alta Velocita (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca). La certificazione non è obbligatoria per i treni regionali. Il Green pass, già obbligatorio per viaggiare in Europa da luglio, servirà anche per tutti i voli nazionali. In Ue però la certificazione è valida dopo aver concluso il ciclo vaccinale e le regole di ingresso cambiano da Paese a Paese. Il pass sarà obbligatorio per gli autobus che svolgono un servizio “in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due Regioni. Niente obbligo per gli autobus che svolgono servizio locale. Accesso libero e senza restrizioni per chi si muove con il trasporto locale. Il Green pass non sarà obbligatorio su metropolitane, autobus locali, tram, treni urbani e regionali. La certificazione verde sarà obbligatoria per prendere navi e traghetti che effettuano trasporto interregionale. Se il traghetto collega due luoghi della stessa Regione non sarà necessario. Unica eccezione lo stretto di Messina: pur spostandosi tra Sicilia e Calabria, non servirà il green pass. Sui mezzi di trasporto spetterà alle compagnie e alle aziende verificare la validità del Green pass e che l'utilizzo dei servizi avvenga secondo le regole. Per la scuola dovranno ancora essere chiarite le modalità con cui verrà controllata la certificazione: il governo ha promesso supporto alle istituzioni scolastiche. Per scuole e università la disposizione non si applica nemmeno al personale che, per motivi di salute, è esente dalla campagna vaccinale secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute. I lavoratori fragili sono tutelati. Sui trasporti potranno accedere senza green pass i minori di 12 anni e chi non può vaccinarsi.

Si prevede l’impiego della certificazione verde anche per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e altri istituti e luoghi di cultura; piscine, palestre, centri benessere al chiuso (compresi quelli collocati all’interno di strutture ricettive); sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione; sale gioco, scommesse, bingo e casinò; concorsi pubblici. Rimangono senza obbligo di green pass le chiese e gli oratori, dove sarà possibile entrare nei luoghi di culto senza esibire alcun documento. La stessa regola vale anche per parrocchie e oratori, dove a bimbi e genitori sarà assicurato libero accesso.

Arriva l’obbligo di Green pass anche per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi. In zona gialla si entrerà con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali mille a un massimo di duemilacinquecento e al chiuso da cinquecento a mille. Mentre in zona bianca viene fissato un tetto all’aperto di 5mila persone e al chiuso di duemilacinquecento persone

Per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a duemilacinquecento per gli impianti all’aperto e a mille per gli impianti al chiuso. Negli stadi verrà prevista l'occupazione dei posti disponibili "a scacchiera", di modo che nessuna persona sarà seduta accanto a un'altra.

Il pass viene rilasciato dopo la prima dose di vaccino (passati 15 giorni dalla somministrazione) o a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose (valido 9 mesi), con il certificato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi), con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Il documento vale nove mesi e sarà rilasciato anche a chi è stato vaccinato all’estero con sieri autorizzati.

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