CRIF: in aumento le truffe creditizie.

La Campania si conferma la regione con il maggior numero frodi creditizie, preoccupante lescalation della Calabria.

Da qualche giorno sono stati resi  pubblici i risultati aggiornati  dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti d’identità relativi al 2021. L’indagine svolta da CRIF, tra le principali aziende italiane che si occupano di informazioni creditizie, evidenzia senza alcun dubbio che l’anno che volge al termine ha visto aumentare dell’ 8,9% le frodi creditizie realizzate  attraverso l’indebito ed illecito utilizzo dei dati personali e finanziari. Facendo riferimento al solo primo semestre del 2021 sono stati, infatti, ben 12.197 i casi in cui qualcuno ha illecitamente utilizzato dati personali e finanziari altrui  per ottenere credito o per acquisire beni con l’intenzione premeditata o di non rimborsare le relative rate del finanziamento o di non pagare il bene.

 

Più frodi ma di minor importo.

Uno dei dati più interessanti che emergono dalla ricerca evidenzia che nonostante l’incremento numerico delle frodi,  è diminuito, seppur leggermente, il valore del danno procurato che si attesta su quota 63 milioni di euro contro i 65 prodotti nello stesso periodo dell’anno precedente. Il calo registrato accompagnato dal contestuale incremento del numero di frodi dimostra come  questa attività criminale si sia orientata, nel 2021, su finanziamenti o  acquisizioni fraudolenti di minor importo. Quindi più frodi ma di minor importo come testimoniano i numeri relativi all’importo medio che passano da 5792 euro del 2020 ai 5168 dell’anno in corso. In deciso aumento le frodi di importo compreso tra i 1.500 e i 3000 euro che finiscono per rappresentare il 13,6% del totale mentre quelle di importo  inferiore ai 1500 euro sono il 12,1% del totale.  Decisamente in crescita anche le frodi di importo più elevato con quelle di valore pari o superiore ai 20.000 euro che continuano ad essere significativamente le più  numerose con il 20% del totale.

 

Chi sono le vittime preferite.

Lo studio permette anche di tracciare un vero e proprio identikit delle vittime più bersagliate dalle frodi creditizie. Il primato, senza alcun dubbio, va, a tal riguardo, assegnato ai giovani compresi tra i 18 e i 30 anni che sulla totalità dei frodati rappresentano ben il 24,2%. Decisamente in crescita, poi, rispetto all’anno precedente,  le vittime di età compresa tra i 41 e 50 anni che passano in un solo anno dal 18,6% al 22,7% del totale mentre leggermente al di sotto si mantengono le percentuali relative a persone comprese tra i 31 e i 40 anni che sono il 22,4%.

Senza dubbio il dato relativo alle generazioni più giovani che risultano essere vittime preferite delle truffe in maniera sempre più rilevante, passando in soli 5 anni da una percentuale del 15,2 % all’attuale 24,2%, invita alla riflessione. Con ogni probabilità all’origine di questo incremento si pone un atteggiamento troppo disinvolto con il quale i più giovani, nonostante la maggior dimestichezza tecnologica, affrontano le tematiche dell’oculata gestione delle proprie informazioni personali e credenziali finendo, proprio per tale atteggiamento, a diventare le vittime preferite di questo tipo di truffe.

Per quanto attiene, invece, al genere, il sesso maschile rappresenta di gran lunga il più bersagliato, infatti  il 64°% dei truffati sono uomini.

 

Calabria e Campania: maglie nere per le truffe creditizie.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei casi,  la Campania si contraddistingue per il maggior numero di eventi con ben 1900 frodi,  seguita dalla Lombardia, dalla Sicilia e dal Lazio. La regione in cui le frodi creditizie aumentano con maggiore intensità è la Calabria con un corposo 30,9% di casi in più rispetto al 2020. Primato assoluto conquistato dalla  regione Calabria anche per quanto riguarda gli importi di credito frodati che la collocano al vertice della classifica nazionale sia  come regione con il maggior incremento anno su anno delle frodi e sia come  regione nella quale gli importi truffati risultano di valore più ingente. Sotto tale profilo va evidenziata anche  la crescita di altre 4 regioni come il Molise, la Puglia, la Sardegna e l’Abruzzo dove 4 finanziamenti ogni 1000 sono da ritenersi fraudolenti,

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