Con il Salva Napoli in arrivo 1,3 miliardi per la citt.

PNRR e Salva Napoli daranno alla citt le risorse necessarie per il suo rilancio. Sar fondamentale non sprecare nemmeno un euro scegliendo investimenti in grado di cambiare il volto della citt.

Sono trascorsi appena 70 giorni dall’ insediamento di Manfredi  a Palazzo S.Giacomo, un lasso di tempo davvero troppo esiguo per dare risposte determinanti e soluzioni definitive ai problemi più gravosi della città. Tuttavia e nonostante il poco tempo a disposizione un primo importante risultato è stato ottenuto e si tratta di un risultato particolarmente importante dal quale dipenderà la capacità economica-finanziaria di affrontare, nel migliore dei modi, tutte le sfide del 2022 e di dare linfa vitale al progetto di rilancio della città. Si tratta di quello che è ormai noto come il provvedimento Salva Napoli ma che in realtà riguarda non solo Napoli ma tutti i Comuni metropolitani la cui situazione economica presenta  criticità di particolare  importanza ed entità.

 

L’ Art 173 bis della legge finanziaria

L’emendamento alla legge finanziaria che prevede lo stanziamento di ingenti risorse a sostegno dei comuni metropolitani che versano in stato di dissesto economico è contenuto nell’articolo 173 bis  della legge finanziaria il cui iter di approvazione si è completato non senza ricorrere all’ennesimo voto di fiducia da parte del governo.

Secondo le prime stime l’insieme degli aiuti di cui dovrebbe beneficiare il capoluogo campano , in forza dell’emendamento alla legge finanziaria , sarebbe di ben 1,3 miliardi complessivi secondo un piano organico e progressivo  di interventi che dovrebbe andare avanti fino al 2042.  Una durata ventennale, quindi,  che prevede il primo robusto stanziamento effettivo entro il prossimo 31 Marzo 2022. Quindi quello che partirà il prossimo 2022 sarà, in sostanza, un lunghissimo piano di sostegno nell’ambito del quale il Comune partenopeo sarà chiamato a fare attivamente la sua parte provvedendo ad una serie di adempimenti secondo un percorso condiviso con lo Stato centrale e le cui linee guida saranno oggetto di un apposita convenzione Stato-Comune.

 

Gli obiettivi da centrare.

Ottenute le risorse spetterà ora a Manfredi e alla sua squadra fare dello stanziamento nazionale sulla città qualcosa di realmente capace di sollevarne le sorti. Una volta  superato il problema della disponibilità delle risorse tutto passerà nelle mani del nuovo sindaco e dalla sua macchina operativa da cui dipenderà la possibilità di tradurre l’intero programma in effettivi miglioramenti strutturali della città in grado di accrescere  la qualità di vita dei suoi cittadini. Se aver ottenuto la considerazione nazionale può ritenersi senz’altro un successo ora è evidente che bisogna mettere a frutto quanto di buono si sia riusciti ad ottenere in questo fine 2021.

A tal proposito è stato lo stesso Manfredi, nel consueto appuntamento di fine anno, ad esplicitare le criticità su cui intervenire in maniera priorità, individuate nelle tre tematiche dei trasporti pubblici, dell’edilizia popolare e della secolare questione relativa allo smaltimento dei rifiuti. L’intero processo di miglioramento dovrebbe, quindi, passare necessariamente attraverso questi 3 punti cardine che nel corso della recente storia della città hanno rappresentato degli oggettivi ed evidenti punti di debolezza espressione dell’inefficienza ed inadeguatezza della gestione pubblica.

Su ognuno delle criticità evidenziate  Manfredi sembra avere chiare l’idea del come muoversi. Per quanto riguarda la situazione dei trasporti la strada preferita è quella ferroviaria con la messa in funzione di tutti i treni per la metropolitana.

Ripulire la città è un’altra priorità assoluta e sicuramente non rinviabile e né tantomeno risolvibile con interventi sporadici ed occasionali. Da questa constatazione riprende corpo il progetto della precedente amministrazione comunale De Magistris incentrato sulla creazione del nuovo sito di compostaggio di Napoli est. Progetto che la passata amministrazione non è riuscita realizzare soprattutto per carenze finanziare e per il sostanziale disinteresse mostrato dai potenziali investitori privati.

Terza criticità è quella relativa all’edilizia sociale, anche sotto quest’aspetto ci sarà molto da lavorare, innanzitutto partendo da un nuovo bando di assegnazione per  stabilire quanti hanno effettivamente diritto all’alloggio popolare.

I tre punti evidenziati se non risolvono, in tutto e per tutto l’ambizioso programma della nuova amministrazione Manfredi rappresentano tuttavia le priorità da cui partire per dar corpo a un processo virtuoso che dovrebbe garantire ai napoletani una città più moderna, più efficiente ed equa e sicuramente più in linea con il suo prestigio mondiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie

Commenta

Top