Campania, Coldiretti chiede la tutela del territorio

Lobiettivo accrescere le produzioni presso piccole isole ed aree impervie, nel rispetto del paesaggio.

 La sezione campana Coldiretti intende porre le basi per un riconoscimento dello straordinario lavoro di agricoltori, custodi della biodiversità e baluardo contro il dissesto idrogeologico. Il progetto, noto come “Agricoltura eroica”, non è finalizzato al mero profitto raggiunto dalla vendita dei prodotti tipici ma anche al miglioramento delle strutture paesaggistiche regionali. La Campania, terra feconda, punta sulle ricchezze del proprio territorio: dal cibo al panorama, che illumina le calde notti della costiera. Parafrasando le parole di Sant'Agostino, afferma Coldiretti Campania, “l'Agricoltura Eroica custodisce in piccoli spazi la grande bellezza della Campania e dell'Italia”. Il tema del dibattito dell’associazione parte da punti di domanda interessanti. Come sarebbe la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina senza i loro limoneti, o Ischia senza i suoi vigneti, che sovrastano il mare o Procida senza i suoi giardini con i limoni di pane e le carciofaie o Capri senza i suoi ulivi e orti storici? Quanto ha pesato nella diffusione degli incendi sul Vesuvio la mancata manutenzione dei boschi o l'assenza degli agricoltori? Il dibattito si è svolto a Procida, già nominata Capitale della cultura per il 2022, nel corso del quale l’associazione degli agricoltori ha richiesto un intervento legislativo nazionale e regionale, che affronti l'urgenza di un progetto straordinario per sostenere e tutelare un'attività umana dall'inestimabile valore ambientale, paesaggistico e culturale.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune procidano, ha registrato la partecipazione del sindaco Raimondo Ambrosino e dell'assessore al Turismo Leonardo Costagliola. Gli interventi di Andrea D'Ambra, presidente di Coldiretti Napoli e della storica cantina ischitana, Alfonso Iaccarino, assessore al Turismo del Comune di Sorrento e Nicola Caputo, assessore regionale all'Agricoltura, hanno posto le premesse per la presentazione della proposta normativa affidata alle sagge parole del giurista Tammaro Chiacchio, docente di diritto amministrativo Avanzato. L'agricoltore eroico - si legge nell'introduzione del Manifesto – “è custode di terra, di cibi unici al mondo e di tradizioni, ma è soprattutto il manutentore di un bene immateriale di cui beneficiano tutti: la bellezza. Il paesaggio di luoghi che già la natura ha arricchito senza chiedere nulla in cambio, è ulteriormente impreziosito da donne e uomini che compiono azioni faticose e quasi folli, offrendo agli italiani ed ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo gratuito e inimitabile. Oltre, ovviamente, alla conservazione di profumi e sapori che non temono falsificazioni, peraltro impossibili”. L’eroismo è parte dello spirito campano. La parola, dunque, passa alla Regione.

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