Amministrative Napoli 2021: 5 candidati in lizza.

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Con il passare dei giorni inizia ad assumere contorni sempre più precisi la contesa elettorale, del prossimo autunno, dalla quale uscirà il nuovo sindaco della città di Napoli. Dunque il lungo e travagliato lavorio degli schieramenti politici sembra aver prodotto la scelta della figure ritenute in grado di meglio rappresentarle coltivando al meglio le aspirazioni di vittoria finale. Il tutto con la dovuta avvertenza che, vista l’estrema volatilità delle intese politiche che caratterizza il mondo degli equilibri politici, la situazione di oggi potrebbe, in virtù di possibili ulteriori sconvolgimenti  risultare ben diversa da quella finale che si presenterà al responso dell’elettorato napoletano.

La corsa a Palazzo S.Giacomo: una corsa a 5.

Sembra proprio che saranno in 5 a contendersi la poltrona di maggior prestigio di Palazzo S.Giacomo alle prossime amministrative cittadine. Ognuno dei quali con il sostegno, più o meno pacifico,  dei rispettivi e  diversi schieramenti politici e con i rispettivi e diversi programmi politici su cui modulare l’amministrazione della città nei prossimi anni. Ed è proprio sotto il profilo della solidità del vincolo tra candidato e rispettive forze politiche di riferimento che si giocherà  gran parte del successo di ogni singola candidatura. Oltre al carisma personale e all’appeal, conterà molto se non moltissimo la capacità delle singole alleanze politiche di sostenere con intima coesione la loro candidatura.

 

Il centro-sinistra.

Il capoluogo campano sembra rappresentare per il M5S una sorte di isola felice caratterizzata non solo dal buon serbatoio di voti di cui sembra poter contare ancora il movimento ma anche dalla inedita coesione del patto politico che lo unisce al PD. La stessa candidatura di Manfredi, nato da questo patto sembra rappresentare allo stesso tempo la scelta più opportuna sia sotto l’aspetto della autorevolezza(ex rettore della Federico II e ministro della ricerca nel governo Conte-bis)  che della sua capacità di  farsi interprete, in maniera poco conflittuale, delle istanze delle due forze politiche che lo sostengono.

Non a caso i primissimi sondaggi sembrano premiare questo elemento di coesione che appare  evidente nella candidatura del centro-sinistra , con un vantaggio chiaro ed evidente  rispetto a tutte le altre candidature. Per quanto i sondaggi, soprattutto in questa fase iniziale, vanno considerati con le più possibili e dovute cautele è  indiscutibile che questa parte politica abbia approcciato bene alla contesa elettorale e chi ben inizia….

 

Il centro-destra

Acque decisamente più agitate nel centro-destra dove la candidatura del magistrato, attualmente in aspettativa, Catello Maresca, lascia aperte preoccupanti spazi di ambiguita nel rapporto tra il candidato stesso e le forze politiche di centro-destra. Innanzitutto l’ex magistrato si affaccia alla consultazione elettorale come espressione di una lista civica sostanzialmente estranea ad ogni formazione politica del centro-destra. Estraneità più volte confermata dallo stesso candidato che pur godendo dell’appoggio politico della destra rivendica allo stesso tempo l’equidistanza da essa.

Non a caso  agli occhi dell’ex PM, a cui non difetta l’autorevolezza, diretta conseguenza dei numerosi risultati ottenuti nel  campo giudiziario attraverso la lotta alle più pericolose organizzazioni criminali campane, diventa sempre più palese l’imbarazzo di essere sostenuto da un lato da una forza politica che ha sempre osteggiato la magistratura (Forza Italia) e dall’altro da una forza politica come la Lega vista con particolare sospetto dall’elettorato partenopeo. Imbarazzo che negli ultimi giorni ha indotto lo stesso Maresca a riflettere sulla quantità di voti che potrebbero andare persi proprio per effetto della sponsorizzazione politica del centro-destra, proprio quando una serie di associazioni nate sul territorio a sostegno della sua canditatura minacciano di ritirarsi per effetto di quell’apparentamento politico.

Il ritorno di Bassolino e gli altri candidati.

Si è parlato di una rosa di 5 candidati in quanto accanto a Manfredi e Maresca trovano spazio altri 3 che sembrano di avere minori chance di  primeggiare nella disputa elettorale.

Tra questi il più quotato è sicuramente l’ex presidente della regione Antonio Bassolino soprattutto grazie a quella fetta di nostalgici che sembra continuare ad  attrarre attraverso i precedenti della sua carriera politica. Decisamente un elemento di rottura negli equilibri della sinistra cittadina della cui portata potremo sapere di più solo attraverso il responso delle urne. Per il momento i sondaggi documentano una risposta soltanto tiepida alla sua candidatura.  

L’unica donna della contesa sarà Alessandra Clemente, membro attuale della giunta comunale, il cui nome è stato indicato dal sindaco uscente De Magistris. Sarà difficilissimo,se non addirittura impossibile, come confermato dai sondagi, che la sponsorizzazione del sindaco uscente possa valere a replicare quel movimento popolare che portò alla vittoria De Magistris in  due elezioni successive alla carica di sindaco.

Più di nicchia appare la candidatura di Simone D’Angelo, assessore alle Politiche sociali dal 2011 al 2013, che appare il più debole dei candidati in corsa e dove solo un vero e proprio exploit, ad oggi impensabile, potrebbe far acquistare qualche chance di vittoria.

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