Accanto un posto per pochi

Insieme per sempre realt o utopia? Per far durare un rapporto sono importanti lascolto, il non-giudizio, la comprensione, laccoglienza, evitare la critica e cos via. Sembrano cose scontate, eppure molte coppie riescono a salvare e mantenere felice la loro relazione non seguendo esattamente queste indicazioni.

Quali sono gli elementi imprescindibili alla realizzazione di un soddisfacente rapporto di coppia? Parrebbe ovvio dire «rispettarsi e scegliersi consapevolmente». Aggiungeremmo poi «instaurare una comunicazione fatta di rispetto, amore e dolcezza a partire dalle piccole azioni quotidiane», ma anche sapersi mandare a quel paese quando si litiga! Alcuni studi hanno rilevato che l’importante è seguire una serie di principi.

Fondamentale divertirsi insieme, condividere interessi emotivi e spirituali ed elaborare i difetti reciproci tenendo presenti le qualità positive dell’altro. E, necessario per una relazione che duri nel tempo, imparare a custodire un passato amorevole, creando un archivio di ricordi di coppia nel quale rifugiarsi quando, per un motivo o per un altro, le cose non vanno come si vorrebbe.

Sono i continui e piccoli scambi quotidiani a fare la differenza, come apparecchiare la tavola, chiacchierare, festeggiare gli eventi importanti insieme. Importante è anche condividere il potere decisionale, cercando un terreno comune nelle difficoltà, trovando dei compromessi e imparando ad acconsentire quando necessario.

Nei momenti di crisi è molto più facile mentire a se stessi piuttosto che essere limpidi e chiari con il sano “rischio” di rendersi conto che forse bisogna tirarsi su le maniche e cambiare qualcosa per stare meglio. Nelle difficoltà è fondamentale fermarsi e assumersi la responsabilità dell’andamento della propria vita di coppia. In questo caso occorre essere in grado di riflettere su di sé, sulla propria vita, sulle proprie scelte, sulle proprie azioni e di valutare di prendersi seriamente per mano per risolvere la situazione di difficoltà e fragilità di coppia.

Il rimanere accanto nella tempesta è il “must” di una scelta consapevole.

Se solo mi fossi rimasto accanto senza andar via, avresti assaporato la metamorfosi del mio corpo e l’evoluzione del mio pensiero, ma la tua partenza ha fatto illazione nel mio cuore e con presunzione mi ha imposto il tuo ricordo.

Se solo mi fossi rimasto accanto, avresti contemplato la mia intelligenza mutare, cosi come mutano la pelle le serpi della terra e dal paese di Alice e le sue Meraviglie, saremmo giunti sul Monte Olimpo dove Dei e Dee si sarebbero genuflessi dinanzi alla tua amena bellezza e Atena sarebbe stata la tua dolce consigliera.

Se solo mi fossi rimasto accanto, ti avrei parlato della storia d’amore tra il Sole e la Luna che per incontrarsi hanno supplicato il Firmamento di creare l’eclissi.

Se solo mi fossi rimasto accanto, ti avrei salvato dagli uomini che preferiscono volare su ali d’aquila, ma si perdono la bellezza delle farfalle che si cibano del nettare dei Narcisi e conoscono il profumo e la bellezza delle praterie.

Se solo mi fossi rimasto accanto, ti avrei scaldato come il Sole dell’Est e avrei illuminato i tuoi passi come la Luna illumina le notti d’Oriente senza chiedere nulla in cambio, continuando a essere luce anche per i crudeli e i bugiardi, senza mai stancarsi, perché la sua vita vale quanto la luce che riesce a donare e non per i vani tentativi dei meschini che tentano di spegnerla; il suo amore per gli uomini, come il mio per te, è solo capace di brillare.

Se solo mi fossi rimasto accanto, ti avrei parlato del vento e della pioggia, del suono delle cicale che cantano la ninna nanna agli alberi d’estate, costretti, sin dall’alba, a essere ombra sotto il sole fiammeggiante.

Se non fossi andato via, ora sarei un umano, ma la tua partenza m’ha trasformato in conchiglia e al posto del rumore del mare, ora canto quell’amore che avrei voluto darti e che tu non hai voluto.

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