12 Settembre, la giornata internazionale della cooperazione

Nella visione delle Nazioni Unite la cooperazione un elemento essenziale per realizzare un mondo senza diseguaglianze e pi giusto.

Ricorre oggi, 12 settembre, la giornata internazionale della cooperazione sud-sud volta alla celebrazione e al riconoscimento dell’inestimabile valore della collaborazione in favore degli stati del sud del pianeta, i più poveri, in particolare, ma anche quelli che si definiscono in via di sviluppo.

Quando si sceglie una determinata data per celebrare una giornata internazionale la scelta non è mai casuale e  anche questa volta la scelta del 12 settembre da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite non lo è affatto volendo  richiamare alla memoria dell’intero pianeta  il giorno in cui le stesse Nazioni Unite hanno adottato uno  dei principali atti ispirati alla alla cooperazione tecnica tra in paesi in via di sviluppo, il Piano d’azione di Buenos Aires.

 

L’ importanza della giornata

Il 12 settembre vuole, dunque, essere nelle intenzioni delle Nazioni Unite non solo un momento per ricordare tutte le iniziative già intraprese  negli ultimi decenni per le finalità cooperative  ma anche e  soprattutto un momento di sensibilizzazione del mondo intero verso quella necessaria solidarietà finalizzata al  sostegno e allo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo.Un mondo basato sulla cooperazione, sullo scambio reciproco e disinteressato di  conoscenze  e di competenze tecniche diventa, così, ancora una volta,  fondamentale, nella visione dell’ONU, come strumento  per consentire a tutti i paesi del sud del mondo di progredire e svilupparsi secondo le loro potenzialità, dando vita a  un mondo meno condizionato dalle diseguaglianze e sollevando, allo stesso tempo le condizioni di vita di milioni di persone.

Anche questo 12 settembre è quindi il momento giusto per sollecitare quella necessaria solidarietà che dovrebbe animare il mondo intero, non solo gli stati ma un po' tutte le categorie di persone, chiamate ognuno per la propria parte ad agevolare il processo di cooperazione che in questo giorno, in particolare, riguarda come destinatari i paesi meno sviluppati spesso e volentieri lasciati, con i loro problemi, ai margini dello sviluppo globale.

 

La cooperazione Sud-Sud e Agenda 30

La cooperazione diventa un elemento primario anche del solenne documento programmatico noto come Agenda 30,  attraverso cui con l’avvenuta ratifica di 193 governi, l’ONU ha inteso delineare un ambizioso piano d’azione per le persone, per il pianeta e per la prosperità volto allo sviluppo equo e sostenibile.

La centralità della cooperazione in questo percorso virtuoso è testimoniata dal fatto che molti  dei 17 obiettividelineati in quell’atto e finalizzati allo scopo di rendere il mondo un posto migliore non possono essere realizzati se non attraverso  la cooperazione stessa. Qualora questo richiamo  cadesse nel vuoto o fosse accolto dagli stessi governi firmatari dell’accordo in modo parziale, sarebbe davvero difficile che le  grandi sfide come la sconfitta della povertà e della fame, della riduzione delle disuguaglianze, del  miglioramento della salute, del lavoro dignitoso,  possano essere vinte.

La cooperazione diventa ancora più fondamentale in questa particolare epoca storica caratterizzata dalla pandemia, dove le istanze di collaborazione e di condivisione delle conoscenze medico- scientifiche in tema di prevenzione e cura del virus  diventano assolutamente  inderogabili. Una visione collaborativa e cooperativa che sembra tuttavia ben lontana dal concretizzarsi non appena si esaminano i dati della poderosa campagna vaccinale in atto con percentuali notevolmente diverse delle inoculazioni tra paesi ricchi e poveri. Esortare, quindi, a un’atteggiamento diverso è oggi più che mai attuale, avendo la stessa pandemia insegnato a tutti che rispetto  ad alcuni problemi globali non esistono che soluzioni globali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie
Com

Commenta

Top