11 luglio: Giornata mondiale della popolazione

Lumanit, sotto attacco, discute delle prospettive legate al futuro: dallaumento demografico ai diritti delle donne.

Oggi, 11 luglio, il mondo celebra la Giornata dedicata alla popolazione: evento annuale che ha l'obiettivo di accrescere la consapevolezza circa le problematiche riguardanti la popolazione mondiale, specie nei giovani. Essi costituiscono le risorse più efficienti per giungere ad un nuovo modello di sviluppo, in quanto futuro del pianeta. La ricorrenza fu inaugurata dal Consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, nel lontano 1989. L'idea di creare la celebrazione fu ispirata dall'interessamento pubblico sollevato dalla "giornata dei 5 miliardi" caduta proprio in questo giorno del 1987, data in cui approssimativamente la popolazione mondiale raggiunse la quota cinque miliardi di abitanti. L’incremento demografico viaggia a ritmi diversi nelle varie regioni del mondo e vede l’Asia in testa, con Cina e India che rappresentano circa il 36% della popolazione mondiale. Tra gli altri Paesi in crescita esponenziale vi sono: Nigeria, Pakistan, Congo, Etiopia, Tanzania, Indonesia, Egitto e USA. L'obiettivo della giornata mondiale della popolazione è indurre alla riflessione riguardo a tematiche legate alla demografia, parità tra i sessi, la povertà, la salute durante la maternità e i diritti umani. Ad oggi, secondo stime effettuate da istituti di ricerca internazionali, la popolazione mondiale ha superato quota sette miliardi di abitanti. L'incremento si attesta nel numero di cento milioni ogni quattordici mesi. A tal proposito, una prospettiva di aumento di ricchezza sarebbe incompatibile con le risorse, limitate, che offre la terra. La giornata dedicata alla popolazione costituisce un’occasione per discutere dei progressi effettuati nel campo dei diritti umani. Questioni come la diseguaglianza di genere, la discriminazione delle minoranze, la scarsa tutela della salute delle donne incinte e delle madri sono temi centrali nel dibattito.

Le iniziative promosse dalle varie associazioni internazionali saranno trasmesse da remoto, a causa degli effetti generati dalla pandemia da Covid 19. Le restrizioni erodono spazio allo sviluppo di temi complessi, da porre sotto la lente d’ingrandimento della politica mondiale. Un focus, effettuato nel 2020, ha portato alla luce dati allarmanti. La salvaguardia della salute, dei diritti delle donne e delle ragazze è sotto attacco. In paesi ove il “patriarcato” costituisce una forma di potere che non concede terreno a spunti di riflessione ed idee alternative, le donne sono bersagli della violenza. Secondo uno studio del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, il prolungamento delle restrizioni dovute all’emergenza avrebbe provocato gravi interruzioni dei servizi sanitari nei Paesi a basso e medio reddito. In pochi mesi, a causa delle misure di contenimento del virus, quarantasette milioni di donne non sarebbero riuscite ad avere accesso ai contraccettivi moderni: ciò non solo comporterebbe circa sette milioni di gravidanze indesiderate, ma potrebbe incrementare episodi di violenza di genere, matrimoni infantili e infibulazioni. Oscurantismo moderno.

La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi costituisce una tematica sulla quale il mondo si interroga. La consapevolezza dell’ampiezza e della complessità delle problematiche legate all’incremento demografico è il primo passo per assumere decisioni economico-ambientali responsabili. L’equilibrio degli ecosistemi, nonostante il continuo aumento della popolazione, deve essere preservato. Gli sforzi collettivi e coordinati, specie nelle aree del Mondo a maggiore espansione, rappresentano l’unica arma a disposizione dei popoli in difesa della terra. Le azioni a livello individuale assumono un ruolo principale e contribuiscono a diffondere consapevolezza sulla necessità di ripensare ai meccanismi economici fondati unicamente sullo sfruttamento delle risorse e il consumismo sfrenato. L'Organizzazione delle Nazioni unite conduce dibattiti ed iniziative che cooperano per incrementare lo sviluppo delle relazioni tra Paesi. L’obiettivo non è solo l’induzione alla riflessione bensì assicurare la garanzia del diritto internazionale nella vita degli individui. L’augurio del mondo è orientato alla prosperità, nel segno dello sviluppo sostenibile.

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