"Talk like a pirate day": un giorno da pirata!

Il 19 settembre ricorre la festivit parodica da onorare parlando e comportandosi come un pirata.

Mark Summers e John Baur sono gli ideatori di questa festività e le circostanze in cui è nata quest’idea sono esilaranti: durante una partita di raquetball uno dei due reagì a un colpo urlando “Arrr!”, classica esclamazione del gergo piratesco. Da quel momento in poi decisero di parlare in quel modo per tutto il giorno. Era il 6 giugno 1995. Oggi, per noi la festa è fissata al 19 settembre perché i due amici natii di Albany, Oregon, decisero in rispetto della ricorrenza dello sbarco in Normandia (proprio il 6 giugno), di trasferire i festeggiamenti alla data in cui ricorre il compleanno dell’ex moglie di Mark Summers, cioè il 19 settembre.

L’iniziativa divertente dei due amici è diventata piuttosto famosa con il passare degli anni. Solitamente è sui social, in particolare Facebook, che si tengono i festeggiamenti. Mark e John, infatti, hanno sempre promosso una crescita virale e mai economica della loro idea. Non hanno mai previsto per la ricorrenza delle strategie di marketing su cui speculare e questo rende la giornata una vera celebrazione del divertimento e della creatività.

L’idea dei due amici si inserisce in un quadro più ampio: chi non conosce il romanzo “L’isola del tesoro” di Stevenson? Oppure, chi non ha mai guardato almeno uno dei film della saga “Pirati dei Caraibi”? Insomma, potremmo scoprire di essere più adatti di quanto supponiamo a travestirci per un giorno da pirata, grazie proprio a questi modelli che abbiamo sempre osservato.

Grazie a Mark Summers e John Baur Domenica 19 settembre potremmo urlare liberamente ai nostri amici “Avanti, ciurma!” senza essere considerati pazzi, forse.

 

In foto Mark Summers e John Baur.

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