Furti incasso in contanti dei ticket sanitari: 4 arresti

Preso anche il quarto componente della banda autrice di diversi colpi nel napoletano nei distretti dell’Asl Napoli 2 Nord. Rubavano soldi dei “ticket”.

In quattro, volto coperto e armati di pistola, immobilizzavano i presenti e dopo aver divelto i “totem” degli uffici sanitari, vale a dire le apparecchiature automatiche abilitate al pagamento in contanti del ticket, rubavano il denaro e scappavano.

Nel giugno 2021 sono già stati arrestati tre componenti della banda, lo scorso 17 settembre sono scattate le manette anche per il quarto.

Sono stati gli agenti della squadra mobile della Polizia di Stato di Napoli e del Commissariato di Polizia di Frattamaggiore ad eseguire l’ordinanza della custodia cautelare in carcere a carico di 41enne. I quattro, come dimostrato dall’attività investigativa diretta dalla Procura di Napoli Nord, sono gravemente indiziati di aver messo in atto diverse rapine tra settembre 2020 ed aprile 2021 ai danni di numerosi distretti sanitari dell’Asl Napoli 2 Nord. Tre di loro, il 27 aprile scorso, sono stati arrestati proprio in flagranza di reato mentre mettevano a segno uno dei loro colpi.

Si tratta di C.P. 42 anni, P.W. 41 anni, M.A. 45 anni e P.M. 45 anni, che sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Napoli, su richiesta della Procura di Napoli Nord, con le accuse di associazione a delinquere, rapina aggravata, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.

Gli arresti sono arrivati al termine di una lunga indagine partita per fare luce su numerose rapine, messe a segno o tentate. Tre dei quattro uomini raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare erano già stato arrestati proprio durante una rapina ai danni del distretto di Afragola dell’Asl, lo scorso 27 aprile, nella quale erano riusciti a portare via circa 6mila euro.

La tecnica utilizzata per le rapine

Durante la lunga attività investigativa, che ha portato anche al sequestro di veicoli rubati, targhe contraffatte e pistole giocattolo prive del tappo rosso, e che si è avvalsa anche delle immagini delle telecamere di sorveglianza poste sui luoghi delle rapine, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire il modus operandi dei malviventi. Con il volto travisato e armati, i rapinatori arrivavano sul luogo e immobilizzavano sia i dipendenti che il personale sanitario presenti; con l’aiuto di una sega smerigliatrice, poi, i malviventi riuscivano ad aprire i cosiddetti "Totem" o "Punto Giallo" utilizzati per il pagamento dei ticket per le prestazioni sanitarie, e si impadronivano dei contanti che si trovavano all’interno: tra i 7 e i 9mila euro il bottino stimato.

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