7.4 C
Napoli

Estorsioni camorristiche per lavori negli ospedali del Vomero: 33 condannati

Il verdetto del processo di primo grado per il racket. Tutti i nomi. Concesse le attenuanti al boss pentito Luigi Cimmino. Coinvolti imprenditori del by night.

Published:

Trentatrè condanne, una sola assoluzione (quella di Renato Esposito), al termine delle indagini sulle presunte estorsioni per i lavori negli ospedali dell’area collinare. Nel processo è stato riconosciuto il concorso esterno di imprenditori noti anche nel settore del by night, per la loro gestione di discoteche in Cilento; sono stati riconosciute le attenuanti per Luigi Cimmino, boss del Vomero da qualche mese collaboratore di giustizia. Per il clan ritenuto responsabile del racket negli appalti degli ospedali furono chiesti 346 anni e 4 mesi di carcere.  Le condanne arrivate sono per quasi 290 anni, oltre a multe per 109mila euro e 72mila di risarcimento.

La raffica di arresti del 22 ottobre 2021 portò a galla l’inchiesta: presunte estorsioni e appalti condizionati dalla camorra per svolgere lavori negli ospedali dell’area collinare. Ristorazione, pulizie, sanificazione, trasporto dei malati, lavori edìli: tutto passava attraverso i clan, grazie alla connivenza di funzionari e pubblici ufficiali.

A poco più di un anno di distanza, si è concluso il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato. Nove anni e sei mesi di reclusione per il boss pentito Luigi Cimmino e per suo figlio Franco Diego. Quasi il doppio della pena, 18 anni e quattro mesi, dovrà scontare Andrea Basile, ritenuto l’attuale reggente della cosca.

Riconosciuti colpevoli anche alcuni imprenditori, fra cui i gestori di alcune discoteche nel Cilento e Giovanni Caruson, condannato a 14 anni, considerato un intermediario tra imprese e criminalità organizzata. Cinque anni e sei mesi di reclusione, oltre all’estinzione del rapporto di lavoro, per il funzionario del Cardarelli responsabile unico del procedimento per la concessione quinquennale dei distributori automatici. Il racket degli ospedali riguardava anche bibite e snack.

Le pene

  • Salvatore Larena: 10 anni e dieci mesi
  • Andrea Basile: 18 anni e 4 mesi
  • Ciro Brandi: 3 anni e sei mesi
  • Giovanni Caruson: 14 anni
  • Diego Cimmino: 9 anni e 4 mesi
  • Luigi Cimmino: 9 anni e 4 mesi
  • Giovanni Cirella: 6 anni e e 8 mesi
  • Sergio D’Andrea: 9 anni e 6 mesi
  • Antonio De Luca: 6 anni e
  • Alessandro Esposito: 12 anni
  • Anna Esposito: 8 anni e 8 mesi
  • Luigi Ferraiuolo: 6 anni
  • Eduardo Fiore: 9 anni e 2 mesi
  • Cosimo Fioretto: 5 anni e 6 mesi
  • Salvatore Fioretto: 5 anni e 6 mesi
  • Salvatore Frizziero: 4 anni e
  • Domenico Gargiulo: 9 anni e 10 mesi
  • Benito Grimaldi: 8 anni e 2 mesi
  • Francesco Luongo: 6 anni
  • Gaetano Martino: 11 anni e 10 mesi
  • Giovanni Napoli: 8 anni
  • Salvatore Pellecchia: 11 anni e 6 mesi
  • Domenico Pellino: 5 anni e 4 mesi
  • Antonio Pesce: 5 anni e 4 mesi
  • Vincenzo Pone: 5 anni e 4 mesi
  • Fabio Rigione: 5 anni e 4 mesi
  • Mariangela Russo: 6 anni e 10 mesi
  • Raffaele Sacco (classe 1968): 11 anni e 8 mesi
  • Raffaele Sacco (classe 1977): 11 anni e 8 mesi
  • Mario Simioli: 9 anni e 8 mesi
  • Rosario Somma: 9 anni e 4 mesi
  • Luigi Visone: 6 anni
RIPRODUZIONE RISERVATA
© Copyright Corriere della Campania
placeholder text

Related articles

Recent articles