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Cinquant’anni fa gli ultimi passi dell’uomo sulla Luna

La missione Apollo 17 è stata una delle più fruttuose dal punto di vista scientifico, stabilendo diversi record.

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Ricorre il 50esimo anniversario della missione avvenuta il 19 dicembre 1972. La missione Apollo 17 è stata l’undicesima e ultima missione con equipaggio del programma Apollo, dunque l’ultima volta dell’uomo sulla Luna.

L’equipaggio era formato dal comandante Gene Cernan, dal pilota del modulo di comando Ron Evans e dal pilota del LEM e geologo, Harrison Schmitt che fu il primo scienziato a mettere piede sulla Luna.

Il razzo vettore Saturn V venne lanciato il 7 dicembre 1972 da Cape Canaveral in Florida.

La missione Apollo 17 è ricordata per i vari contributi scientifici: vi fu infatti la possibilità di analizzare materiale lunare, proveniente da un altopiano più antico dell’impatto che aveva condotto alla formazione del Mare Imbrium. Durante la missione furono svolti 10 diversi esperimenti, furono scattate più di 2mila fotografie e vennero raccolti più di 100 chilogrammi di materiale da riportare sulla Terra. Tra le rocce, ce n’era anche una di 4,2 miliardi di anni, le cui caratteristiche suggeriscono che anche la Luna avesse in passato un campo magnetico come quello della Terra.

La missione superò anche diversi record stabiliti da missioni precedenti come il più lungo soggiorno sulla superficie lunare, la durata più lunga delle attività extraveicolari sulla Luna, la più alta quantità di campioni raccolti e la permanenza più lunga in orbita lunare. La missione durò complessivamente 12 giorni e l’equipaggio rientrò sulla Terra il 19 dicembre.

L’attesa per il prossimo allunaggio non dovrebbe essere troppo lunga: la Nasa punta, infatti, a far tornare l’uomo sulla Luna nel 2025 o nel 2026, grazie alla terza missione del programma Artemis, tuttavia, la data dipenderà dall’andamento delle prime due missioni.

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