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Carcere di Secondigliano, sequestrati cellulari e sostanze stupefacenti all’interno delle mura circondariali

Operazione della polizia penitenziaria, guidata dal comandante Colella, all'interno del carcere di Secondigliano.

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Operazione di polizia giudiziaria, messa a segno dal personale di Polizia Penitenziaria del Carcere di Secondigliano.

Ennesimo colpo al tentativo, che sembra sempre più frequente, di introdurre negli istituti penitenziari sostanze stupefacenti e cellulari, l’operazione condotta dal capitano Colella ha posto il freno a una serie di attività illecite.

Dopo una articolata attività di indagine, nel corso di alcune perquisizioni, sono stati rinvenuti 10 telefoni cellulari, un panetto di hashish e 11 bustine di cocaina, presumibilmente pronte per la distribuzione nelle sezioni detentive.

Dopo una serie di intercettazioni della Polizia Penitenziaria circa la possibilità di introdurre illecitamente droga e cellulari, è scattata una vera e propria indagine per contrastare tali attività illecite. Infatti, precedentemente erano stati intercettati dalla Polizia Penitenziaria altri tentativi di introduzione fraudolenta di droga e telefonini attraverso l’uso dei droni”, hanno spiegato il Segretario Generale Aggiunto del Sinappe, Luigi Vargas e il Segretario Regionale Pasquale Gallo.

Soddisfazione nelle parole dei dirigenti che affermano

“È evidente che il materiale rinvenuto e posto sotto sequestro, avrebbe alimentato il traffico di sostanze stupefacenti intramurali, consentendo, inoltre, alla popolazione detenuta la possibilità fraudolenta di mettersi in contatto con l’esterno.

Per fortuna il tentativo di introduzione non è sfuggito all’occhio vigile della Polizia Penitenziaria che con zelo e professionalità hanno impedito che i reati venissero portati a ulteriore compimento. Grazie all’acume dei nostri colleghi si è potuto dare un altro colpo all’illegalità.

Il Si.N.A.P.Pe auspica che “l’Amministrazione Penitenziaria dia un formale riconoscimento a tutti i poliziotti che quotidianamente si sacrificano con alto senso del dovere e indiscusse capacità, nonostante le innumerevoli difficoltà, garantendo l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari affinché il rispetto delle norme prevalga sui tentativi di sopraffazione della criminalità organizzata“.

Hanno concluso il Segretario Generale Aggiunto Luigi Vargas e il Segretario Regionale Pasquale Gallo: “Sicuramente l’operazione ha scoperto una rete che dovrà essere controllata e tenuta a bada, il lavoro della polizia penitenziaria è stato svolto con solerzia e il loro impegno va riconosciuto“.

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