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Per Saman Abbas «una morte atroce»

A caccia di risposte nell’autopsia, l’avvocato di parte rivela particolari inquietanti.

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Saman Abbas, il corpo integro e il segno sulla gola: la sua sarebbe stata una morte atroce: lo rivela l’avvocato Riziero Angeletti, parte civile con l’Unione delle Comunità islamiche in Italia, nel processo sulla scomparsa e il presunto omicidio della 18enne pakistana.

La giovane potrebbe essere stata strangolata, soffocata, oppure si potrebbe trattare di un taglio. Gli esami degli esperti incaricati continuano per stabilire la causa della morte. Tre ipotesi per la morte di Saman Abbas, per il cui omicidio sono indagati o imputati i familiari.

L’analisi del corpo integro della giovane uccisa perché si opponeva a un matrimonio combinato, ha indotto gli esperti a soffermarsi su una specie di ferita appena sotto il mento. Anche se non è ancora sicuro come sia stata uccisa. L’autopsia non è infatti riuscita a definire con certezza le cause della morte, che dovranno essere approfondite, appunto, con un’appendice di indagini che sarà sempre svolta alla presenza dei legali e dei consulenti coinvolti. L’esame autoptico ha rivelato un corpo integro, ma saponificato.

Autopsia sui resti umani che si ritiene siano di Saman Abbas, scomparsa da Novellara nella primavera 2021. La sua sarebbe stata «una morte atroce». Lo evidenzia parlando con i cronisti l’avvocato Riziero Angeletti, che ha partecipato all’esame autoptico sui resti trovati in un casolare il 18 novembre scorso. “Da questo primo esame parziale, ma certamente importante, ne è derivata una considerazione sulle modalità di esecuzione dell’uccisione della ragazza – ha detto l’avvocato– che forse non corrispondono a quelle che pensavamo fino ad oggi e certamente sono più atroci”.

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