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Ex sindaco Casamicciola: allarmi inascoltati. Era necessario evacuare

Continuano le ricerche dei quattro dispersi a via Celario.

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La Procura di Napoli indaga sugli allarmi inascoltati. L’ex sindaco di Casamicciola riferisce di aver lanciato 4 giorni prima della tragedia l’allarme. Questo riferisce che il 22 novembre ha inviato delle pec al prefetto di Napoli, al commissario prefettizio di Casamicciola, al sindaco Manfredi e alla Protezione Civile della Campania per avvertire dei rischi che correvano i cittadini di Casamicciola a causa delle abbondanti precipitazioni previste.

“Era necessario che questi cittadini fossero avvertiti” dice Giuseppe Conte, ex sindaco di Casamicciola, ad Agorà Rai Tre, condotto da Monica Giandotti, commentando la tragedia di Ischia.

Sono andate avanti anche durante la notte le ricerche degli ultimi quattro dispersi di via Celario, nella zona di Casamicciola alta. I vigili del fuoco, impegnati nella ricerca, hanno setacciato metro dopo metro la zona dove sono state ritrovate alcune vittime. Le ricerche continuano anche in queste ore.

Tornati in attività i volontari per spalare il fango.

Il fango oggi restituisce l’ottava salma ed è quella di Michele Monti, 15 anni.

I soccorritori impegnati nelle ricerche devono fare presto, prima che la nuova ondata di maltempo, prevista tra domani e mercoledì, renda impossibile il ritrovamento dei quattro dispersi di cui ancora non si hanno tracce.

I 160 vigili del fuoco hanno concentrato la loro attività su via Celario. Qui la strada che non c’è più, è stata portata via dalla colata di fango che si è staccata dal monte Epomeo.

Ed è in via Celario che è stata rinvenuta la salma di Michele. Ieri sono stati trovati i fratellini Maria Teresa e Francesco. Trovato senza vita anche il cagnolino di famiglia. All’appello mancano ancora i genitori, papà Gianluca, tassista, e mamma Valentina.

Si cerca anche il compagno di Eleonora Sirabella, prima vittima accertata della tragedia di Casamicciola, e un’altra giovane donna.

Ma sull’isola nessuno si fa illusioni, i soccorritori sanno bene che con il passare del tempo trovarli vivi sarebbe un miracolo.

Emergono dal fango di via Celario pezzi di vita spezzata: un peluche, un tegame e altri oggetti che parlano di una quotidianità che non potrà tornare.

I sommozzatori hanno cominciato a scandagliare con i sonar i fondali del tratto di mare più vicino al porto.

Oltre alla ricerca dei dispersi, si cerca di perimetrare la zona rossa, per capire quanti edifici siano stati coinvolti dalla frana, e se e quando gli abitanti potranno rientrare nelle loro abitazioni.

Certamente non mancano le polemiche su quello che si sarebbe dovuto e potuto fare prima della tragedia. Pensiamo all’ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte, che quattro giorni prima della frana ha segnalato a Prefettura e Protezione Civile i rischi per la popolazione di Casamicciola legati al dissesto idrogeologico senza ricevere risposta.

Ma ci sono anche polemiche riguardanti gli abusi edilizi. Il ministro dell’Ambiente Pichetto vorrebbe “mettere in galera i sindaci e tutti quelli che lasciano fare”. “La Campania è la regione dove il 64,3% degli immobili è abusivo, almeno risparmiamoci le lacrime di coccodrillo” dice il procuratore generale di Napoli Luigi Riello.

Anche il WWF interviene parlando di tragedia annunciata e di lacrime ipocrite.

“Prima diamo dignitosa sepoltura alle, purtroppo, ulteriori vittime, e poi parliamo di responsabilità – replica il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci – e anche di correttivi perché la normativa attuale ha bisogno di interventi concreti e qualche volta anche radicali”.

La Procura di Napoli apre un fascicolo per accertare se le abitazioni travolte dall’alluvione fossero abusive o soggette a demolizione.

Sono in crescita gli sfollati, 230 quelli ufficiali al momento, numero destinato purtroppo a crescere. Per loro la Croce Rossa ha avviato una raccolta di aiuti, ma è tutta la macchina della solidarietà che si è messa in moto.

Anche l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel esprime solidarietà al popolo ischitano.

La Regione Campania ha stanziato 4 milioni di euro per le esigenze primarie. Domani ci sarà una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi che si trasferirà a Ischia “per rendere estremamente operativa l’attività”.

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