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Marigliano, scoperta cellula neonazista: progettava attentato al Vulcano Buono

L’Associazione “Ordine di Hagal” nel mirino delle forze dell’ordine. Arrestati ieri uno stabiese con altri quattro indagati.

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L’inchiesta della Procura di Napoli ha portato alla custodia cautelare in carcere per quattro accusati di “Associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico”.  “Un’associazione per delinquere, operante anche attraverso la diffusione del sito web dell’Associazione “Ordine di Hagal” e l’utilizzazione di altri social media, finalizzata al compimento di atti eversivi violenti,  istigazione a delinquere, apologia e negazionismo, con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, diretta e idonea a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici e sociali nonché quello politico e giuridico dello Stato, avente  carattere e finalità neonazista, suprematista e di discriminazione razziale, etnica, e religiosa”.

La centrale era a Marigliano. Toccava però ad uno stabiese addestrare chi si voleva arruolare nella cellula di neonazisti che nei suoi piani aveva anche un attentato al centro commercialeVulcano Buono“. Arrestati ieri con altri quattro indagati Massimiliano Mariano, 46 anni di Castellammare di Stabia. A capo dell’organizzazione  Maurizio Ammendola di Maddaloni. Era lui a dettare gli ordini nell’associazione sovversiva, di stampo neonazista, negazionista e suprematista, denominata “Ordine di Hagal”, strutturata in maniera verticistica ed  avente sede in località Marigliano. E, infatti, era il Presidente. Il suo braccio destro è Michele Rinaldi, 47 anni, di Avellino. Mentre il compito di procacciare nuovi proseliti e organizzare le riunioni è stato svolto da Giampiero Testa, 25 anni di Marigliano, amico di Anton Radomskyy, 27 anni, ucraino residente nel nolano, ora ricercato e considerato vicino agli estremisti di destra del suo Paese, dove forse adesso si trova per partecipare alla guerra con la Russia.

Volevano mettere una bomba nel frequentatissimo centro commerciale Vulcano Buono. E’ quanto scoperto dalle forze dell’ordine anti-terrorismo durante le indagini che hanno portato a smantellare la cellula terroristica neonazista attiva a Marigliano. Il gruppo, formato da cittadini italiani con un collegamento in Ucraina, faceva propaganda sui social, in particolare Telegram, ed aveva in mente di compiere attentati. L’indiscrezione è stata rivelata da La Repubblica. Il gruppo, nelle proprie conversazioni, parlava della possibilità di mettere almeno una bomba nella caserma dei carabinieri di Marigliano e aveva cominciato a prendere contatti con neonazisti ucraini pensando di poter piazzare una bomba anche nel noto centro commerciale di Nola. La cellula è stata smantellata dall’indagine della Digos e dell’Antiterrorismo coordinata dai PM Antonello Ardituro e Claudio Onorati con il procuratore Giovanni Melillo, fino a qualche mese fa capo dei PM di Napoli e ora al vertice della direzione nazionale Antimafia e antiterrorismo.

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